Consiglio europeo, in arrivo 500 mld. Passa la linea Conte sul Recovery Fund

Al vertice Ue in videoconferenza sulle misure anticrisi per il Coronavirus, su iniziativa del premier Conte passa il concetto che il "Recovery fund è necessario ed urgente"

Erano tanti i nodi sul tavolo, ma passa, a sorpresa, la linea Conte. O almeno, si aprono spiragli importanti per l’Italia sulla gestione dell’emergenza economica innescata dal Coronavirus. Al vertice Ue, in videoconferenza sulle misure anticrisi per il Covid, su iniziativa del premier Conte passa il concetto che il “Recovery fund è necessario ed urgente“.

Recovery Fund necessario e urgente

“Grandi progressi, impensabili fino a poche settimane fa, all’esito del Consiglio Europeo appena terminato”, ha scritto il presidente del Consiglio su Facebook. “Un lungo percorso, avviato con la nostra iniziativa e con la lettera dei 9 Paesi Membri, oggi segna una tappa importante”.

Di fatto, i 27 Paesi riconoscono la necessità di introdurre uno strumento innovativo, da varare urgentemente, per proteggere le economie europee e assicurare una ripresa europea che non lasci indietro nessuno, preservando, per questa via, il mercato unico.

Il ministro dell’Economia Gualtieri aveva continuato a ribadire che è “necessario” che i soldi agli Stati non pesino sul debito pubblico. Per questo motivo l’Italia ha chiesto che i fondi siano distribuiti come grants e non come prestiti. Il ministro aveva ribadito anche che non si tratta di mutualizzazione dei debiti esistenti, ma del modo “più efficiente ed efficace” di contrastare con mezzi comuni una sfida comune che è straordinaria e senza precedenti.

Restano le distanze ma Ue lavora a proposta

Restano le distanze tra i leader Ue, ma i Paesi membri hanno concordato di affidare alla Commissione europea il mandato di presentare una proposta entro il 6 maggio, e non il 29 aprile come annunciato in questi giorni, che metta insieme un piano che tenga dentro il Fondo per la ripresa e il bilancio pluriennale della Ue per il 2021-27.

La Commissione lavorerà in questi giorni per presentare dunque un Recovery Fund che dovrà essere di ampiezza adeguata e dovrà consentire soprattutto ai Paesi più colpiti di proteggere il proprio tessuto socio-economico, ha aggiunto Conte.

Come verrà finanziato

Tra i leader Ue, tuttavia, non c’è accordo su come dovrebbe essere finanziato il Recovery fund, se con sussidi o prestiti, ha ammesso la cancelliera tedesca Angela Merkel in una conferenza stampa a Berlino al termine del vertice.

“Dovremmo dare un mandato chiaro alla Commissione, perché prepari il più presto possibile una proposta concreta per il Recovery Fund, fornendo un ponte per anticipare le risorse quest’anno”, ha detto Conte durante la videoconferenza con gli altri leader Ue.

A quanto ammonterà

L’ammontare del Recovery Fund dovrebbe comunque essere di 1,5 trilioni di euro e dovrebbe fare trasferimenti agli Stati membri. “Sono essenziali per preservare il mercato unico, la parità di condizioni e per assicurare una risposta simmetrica ad uno choc simmetrico”, ha detto ancora Conte, sottolineando che “l’emergenza sanitaria è diventata molto presto un’emergenza economica e sociale. Ma ora stiamo affrontando anche un’emergenza politica”.

“Dovremmo evocare il concetto di solidarietà non solo nel senso di altruismo, ma anche nel senso meno romantico della comunanza d’interessi: stiamo lavorando per preservare il mercato unico. In questa prospettiva, non c’è alcuna differenza tra Nord e Sud Europa”, ha concluso.

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