Che differenza c’è tra le tariffe di Enel Energia ed Enel Servizio Elettrico?

Il gruppo Enel è presente sul mercato con due diverse società. Quali sono le differenze?

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Nel mercato dell’energia elettrica il Gruppo Enel è presente con due diverse Società: Enel Energia, molto conosciuta e pubblicizzata ed Enel Servizio Elettrico, che opera in modo molto più defilato. Perché due società? Che differenza c’è tra Enel Energia ed Enel Servizio Elettrico, che potremmo definire Enel “Classica”? La differenza trova ragione nella struttura del mercato, che per i clienti domestici è diviso in due:

  • il mercato libero, composto da tutti i clienti che hanno cambiato il proprio Fornitore dall’inizio della liberalizzazione (2007);
  • il servizio di Maggior Tutela, comunemente chiamato mercato tutelato, è invece costituito dai clienti domestici che non hanno mai cambiato Fornitore dall’inizio della liberalizzazione o che, dopo aver fatto un’esperienza nel mercato libero, hanno deciso di uscirvi.

A garanzia della concorrenza al Gruppo Enel è imposto di operare con due Società separate, rispettivamente sul mercato libero e sul mercato tutelato.

Enel Energia opera sul mercato libero mentre Enel Servizio Elettrico è dedicata al solo mercato tutelato e le tariffe da essa applicate sono completamente stabilite dall’Autorità per l’energia elettrica il gas, organismo che vigila sulla concorrenza e tutela dei consumatori nell’energia.
Qual è il prezzo al KWh per le tariffe del mercato tutelato? Per un consumo annuo pari a 2700 KWh il prezzo medio corrente è pari a 0,185 € al KWh .

Sul mercato libero i provider decidono in autonomia le tariffe e spesso non è facile capire le differenze di prezzo tra le varie offerte di questo mercato. Il divario può sembrare anche molto marcato, come dimostra quanto riportato nella domanda. Cos’è successo ai prezzi?

In realtà negli ultimi dieci anni non c’è stato un aumento dei prezzi. Al contrario, il prezzo dell’energia elettrica è crollato. D’altra parte è diventato più difficile comprendere il prezzo totale delle differenti offerte sul mercato libero.

Il prezzo totale dell’energia elettrica deve coprire una serie di voci: la cosiddetta “Componente Energia”, cioè quanto si paga per la fornitura della corrente, ma anche i costi di trasporto della luce dalle centrali a casa nostra, nonché l’IVA e le accise.

La comunicazione del prezzo totale è molto diversa a seconda del tipo di offerta. Sul mercato libero si possono trovare offerte “Tutto compreso”, in cui i provider applicano un unico costo al Kwh, IVA esclusa, ma ce ne sono anche altre, chiamate offerte “a prezzo bloccato”, in cui il provider mette in particolare evidenza una porzione del prezzo totale cioè la Componente Energia.
A tale voce, però, bisogna comunque aggiungere i corrispettivi di trasporto (che sono comunque comunicati, ma un po’ meno in grande rispetto alla Componente Energia) e, ovviamente, le tasse. La somma di questi importi definisce il prezzo finale. Perché si parla di “Prezzo bloccato”? In questo tipo di offerte il provider mantiene fisso il valore della Componente Energia per un certo periodo. Generalmente 12 mesi.

Un utente segnala una marcata differenza di prezzo tra due offerte. E’ probabile che i prezzi riportati si riferissero a due offerte appartenenti a due classi di tariffa, con le conseguenti differenze nella modalità di comunicazione del prezzo finale applicato. A supporto di questo aggiungo che in effetti, le offerte che farebbero pensare a un forte incremento di prezzo (cioè le “Tutto Compreso”) sono apparse sul mercato solo in un secondo momento. Il confronto con le offerte a prezzo bloccato esistenti in precedenza può in effetti lasciar spazio al sospetto di aumenti consistenti.

Facciamo qualche esempio:
la più nota offerta “Tutto compreso” attualmente disponibile è Semplice Luce di Enel Energia. Per un consumo annuo di 2700 KWh il prezzo unitario attualmente applicato è pari a 0,216 euro al KWh. Ma l’offerta più conveniente del mercato sembra essere Link, di Eni. Si tratta di un’offerta a prezzo bloccato con la Componente Energia bioraria, pari a 0,545 €/KWh di giorno e 0,41 €/KWh di sera. Se però consideriamo anche i costi di trasporto e le accise, le differenze, si assottigliano molto: il prezzo medio al KWh di Link è pari a 0,158 €/KWh: circa 6 centesimi di differenza per ogni KWh consumato.

Quindi potremmo dire che la “regola d’oro” nel settore energia è fare attenzione a tutte le voci di costo e ai balzelli accessori che verranno applicati: ciò a prima vista che sembra vantaggioso (o, al contrario, estremamente caro) non è detto che lo sia veramente.

Quest’esempio è anche un’occasione per dare qualche consiglio su come orientarsi in un mercato la cui complessità è sotto gli occhi di tutti. Attenzione alla bolletta, che è di difficile comprensione, ma anche la struttura dei prezzi è fonte di confusione: a parte le offerte “Tutto compreso”, le altre tipologie non permettono di definire un prezzo univoco al KWh perché ai costi di trasporto e alle accise è applicato un corrispettivo a scaglioni.
Il sistema elettrico di oggi non è fatto per la chiarezza e per esprimere un prezzo univoco al KWh. Questa è la ragione per cui, in precedenza, rispetto alle tariffe a prezzo bloccato e alle tariffe del mercato tutelato si faceva riferimento a un prezzo “medio”. È in corso comunque una revisione della struttura tariffaria e anche delle accise che porterà, finalmente, all’eliminazione degli scaglioni. Il mercato elettrico, quindi, diventerà uguale a tutti gli altri mercati rivolti ai domestici: un solo costo unitario, inclusivo di tutte le voci di spesa. Anche dell’IVA. Così facendo, non si noteranno più differenze tra le diverse offerte, come quelle notate nella domanda a noi rivolta.

Come scegliere le offerte migliori? Come decidere tra biorarie (prezzi differenziati tra giorno e notte) e monorarie, offerte a prezzo bloccato, tutto compreso, oppure indicizzate (quest’ultime prevedono uno sconto rispetto alla tariffa del mercato tutelato)?

Per capire cosa fare è bene utilizzare il comparatore online, come quello presente sul sito di Altroconsumo: inserendo poche informazioni sul proprio stile di vita e sul proprio consumo annuo (non è necessario essere precisi, basta anche un’indicazione di massima), si riesce a capire qual è la soluzione migliore per noi.

Attualmente le offerte a prezzo bloccato risultano le più competitive e capaci di farci risparmiare rispetto alle tariffe del mercato tutelato (ancora diffusissime tra i clienti domestici). Potremmo dire, insomma, che malgrado la comunicazione del prezzo finale non sia la più immediata, i risparmi sono i migliori. Un’altra condizione indispensabile per garantirsi il risparmio è puntare sulle offerte completamente gestite dal web: attivazione online, bolletta in formato elettronico e addebito diretto in conto corrente.

Quali i risparmi? Non siamo in un momento felice e la contrazione è forte: i risparmi medi sono passati dai circa 30 dello scorso anno (4% rispetto alla tariffa tutelata) ai circa 25 di quest’anno (3% rispetto al mercato di tutela).
(a cura di: Altroconsumo)
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