Cellulari, Vodafone e 3 condannate a rimborsare i costi di segreteria

Vodafone e 3 dovranno rimborsare ai loro clienti il costo della segreteria telefonica per le connessioni involontarie. Lo ha deciso l’Agcom, l’authority per le telecomunicazioni, intimando alle società H3G e Vodafone Italia “la cessazione di condotte lesive dei diritti degli utenti”.

La questione ha a che fare con gli accessi non voluti alla segreteria telefonica degli utenti delle due compagnie. Il caso era stato proposto da un cliente che lamentava il continui addebiti dei costi di segreteria telefonica, per l’aver solo sfiorato con il suo iPhone i tasto segreteria, con relativa apertura della finestra di servizio.

Da tener conto che il costo della consultazione della segreteria è pari a 0,20 euro per ogni contatto nel caso di H3G e 1,50 euro al giorno in caso di utilizzo per gli utenti di Vodafone.

Nel corso dell’istruttoria è stata rilevata l’effettiva sussistenza di criticità nel sistema di addebito delle connessioni alla segreteria utilizzato da H3G e Vodafone Italia. L’Autorità ha pertanto avviato due procedimenti nel corso dei  quali entrambi gli operatori hanno posto in essere alcuni accorgimenti, al fine di ovviare al rischio di connessioni indesiderate al  servizio di  segreteria telefonica. Tali misure sono però state ritenute dall’

Autorità insufficienti a garantire il rispetto dei diritti dei clienti.

Di qui, l’Agcom ha ordinato ai due operatori di adottare soluzioni  tecniche atte ad  impedire che i propri utenti possano incorrere nella consultazione involontaria del servizio di segreteria telefonica, con  l’obbligo, al contempo, di rimborsare i propri clienti per i corrispettivi già pagati.

Recentemente, già l’Antitrust aveva multato le due compagnie, assieme alle concorrenti Wind e Telecom, per l’acquisto inconsapevole si servizi su internet.

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