In cosa consiste la proposta di Ilaria Capua per far pagare ai no vax i costi del ricovero in ospedale

Si tratterebbe di mille-duemila euro al giorno solo per letto, biancheria, mensa, servizio di pulizia, utenze

Durissimo l’intervento della virologa Ilaria Capua sul Corriere della Sera di oggi 21 luglio. La ricercatrice e professoressa universitaria si scaglia contro i no vax, ma prima tenta di mettere a fuoco una categoria che, nei giorni della pandemia, è arrivata a comprendere anche posizioni non estremistiche, ma che, nei fatti, si traducono comunque in un rifiuto della vaccinazione. L’articolo di opinione ha, come era prevedibile, alimentato un intenso dibattito sui social ed è infatti entrato in tendenze su Twitter.

Cosa ha detto Ilaria Capua contro i no vax e perché tutti ne parlano

Innanzitutto, Ilaria Capua distingue tra estremisti, cioè “quelli che mai e poi mai si farebbero inoculare un preparato biotecnologico come un vaccino (…) perché temono di diventare creature geneticamente modificate”, e chi, invece, “fra chiacchiere da bar, cose sentite in tv e una sana dose di egoismo” sarebbe diventato un “convinto sostenitore del “ma io anche no’”. Per la virologa, certe posizioni compromettono la campagna di vaccinazione e comportano danni sia in termini umani che economici. Da qui la proposta, che ha fatto molto discutere.

“Ogni malato di Covid ricoverato in terapia intensiva o subintensiva costa decine e decine di migliaia di euro”, chiarisce la docente. “Le vittime di oggi – continua – e dei tempi a venire, saranno individui che non hanno iniziato o completato il ciclo di vaccinazione. In altre parole, sono solo i non vaccinati a finire in ospedale. E, a prescindere dall’età anagrafica, saranno soltanto i non vaccinati a incidere sul bilancio degli ospedali”. A questi la virologa immagina di proporre “una piccola franchigia, per non dire ticket” riguardante i costi “non sanitari” dell’ospedale: letto, biancheria, mensa, servizio di pulizia, utenze. Si tratterebbe di mille o duemila euro al giorno.

I numeri della campagna vaccinale, che procedeva a passo svelto fino a poche settimane fa, danno ragione ai timori della studiosa. Qui tutti i numeri su chi rifiuta l’immunizzazione. Sulle prenotazioni un effetto lo ha però già avuto la variante Delta: in una regione, in particolare, le prenotazioni sono raddoppiate (ecco quale).

Chi è Ilaria Capua e perché è famosa anche all’estero

Ilaria Capua, 55 anni, è una virologa ricercatrice e professoressa universitaria presso l’Università della Florida. Dopo aver reso pubblica, nel 2006, la sequenza genica del virus dell’aviaria, ha acquistato notorietà internazionale grazie a una decisione a favore dell’open access dei contributi scientifici e ai dati, peraltro riguardanti le sequenze genetiche dei virus influenzali. Ha ricevuto l’elogio di riviste di settore come Seed e Scientific American. È stata anche deputata, dal 2013 al 2016, con Scelta Civica.

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