Caos elezioni a Palermo: “I presidenti di seggio erano tutti alla partita”

I disagi per improvvise rinunce dei presidenti, poi, sostituiti. L'amministrazione comunale invia gli atti in Procura. Interviene il Ministro.

C’è ancora sconcerto intorno alla situazione che si è creata domenica a Palermo, dove un discreto numero di seggi elettorali per le elezioni amministrative e per il referendum sulla giustizia è rimasto inagibile a causa dell’assenza di diversi presidenti e scrutatori. “L’amministrazione comunale ha inviato gli atti alla Procura della Repubblica per ogni azione di competenza finalizzata all’accertamento di responsabilità di natura penale”, ha fatto sapere dall’amministrazione comunale di Palermo.

Lamorgese

“E’ gravissimo che a Palermo, senza alcun preavviso, un elevato numero di presidenti di seggio non si sia presentato per l’insediamento, ovvero abbia rinunciato all’incarico, ritardando l’avvio delle operazioni di voto” ha dichiarato il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese. “Un tale atteggiamento esprime una assoluta mancanza di rispetto per le istituzioni e per i cittadini, chiamati in questa giornata elettorale e referendaria ad esercitare un diritto costituzionale fondamentale per la vita democratica del Paese”. “La procura di Palermo – ha aggiunto la titolare del Viminale – valuterà gli eventuali profili di responsabilità conseguenti alle segnalazioni inviate dal Comune, competente per le procedure di insediamento dei seggi e di sostituzione dei presidenti”.

La vicenda

Almeno cinquanta i seggi che risultavano chiusi in mattinata, nonostante il voto a partire dalle 7. “Questa mattina avrei voluto esercitare il mio diritto al voto – raccontava all’Adnkronos Paola Maranzano – ma non è stato possibile perché arrivata al seggio, presso la scuola del quartiere Boccadifalco ci hanno detto che la sezione 375 era chiusa perché mancava il presidente. A questo punto, io vado a lavorare. Mi è stato negato il diritto al voto e ritengo che sia gravissimo“. La stessa situazione si era verificata presso il seggio di via Valverde, anche qui i cittadini non hanno potuto esercitare il diritto al voto perché mancano sia il presidente che il segretario di sezione. Decine le telefonate arrivate in Questura e prefettura.

Davanti al caos dei seggi rimasti chiusi, il Comune di Palermo aveva rivolto un appello ai cittadini interessati a ricoprire i ruoli. Sul sito del comune di Palermo presenti tutte le indicazioni per la candidatura.

Il dubbio della partita di calcio

Durante la giornata si sono rincorse le ipotesi sul perché delle defezioni, a poche ore dall’inizio delle operazioni di voto, di circa 150 presidenti che hanno improvvisamente rinunciato all’incarico, gettando nel caos gli scrutinatori dei seggi stessi e i palermitani. La bella giornata non basta: secondo molti è stata decisiva nella vicenda la partita di calcio Palermo-Padova, spareggio per la promozione in serie B, che si è concretizzato nelle ultime settimane, dopo la determinazione dei seggi elettorali. Pur di non perdere la possibilità di assistere alla partita allo stadio La Favorita, molti già nominati presidenti di seggio avrebbero dato forfait. Vox populi, ma molto insistente.

Certo è che saranno decine, da oggi, i ricorsi e le denunce già annunciati dai vari schiaramenti e dai candidati in campo.