Caos AstraZeneca, incognita ritardi e campagna vaccinale a rischio: Draghi nei guai

Si attende il pronunciamento ufficiale dell'EMA, gli esperti rassicurano ma secondo molti il danno è fatto

La parola d’ordine è non alimentare allarmismi. Più facile a dirsi che a farsi perchè le notizie arrivate nella giornata di ieri sono una vera e propria bomba mediatica che rischia di impattare, con severe conseguenze, sulla campagna vaccinale nel nostro Paese che già procede a rilento. Decisamente una pessima notizia per l’esecutivo guidato da Draghi che punta proprio sullo sprint in primavera per mettere al sicuro l’80% della popolazione entro fine settembre. Questo, almeno il programma in teoria, destinato però a scontrarsi ben presto con una realtà decisamente più complicata.

E’ deflagrata come una bomba, la decisione di sospendere in via precauzionale l’uso del vaccino AstraZeneca in Italia, Germania e Francia. Nella serata di ieri anche la Spagna ha deciso la sospensione per 15 giorni. Un passaggio sofferto ma necessario in attesa del pronunciamento ufficiale dell’EMA, atteso nelle prossime ore, giovedì 18 marzo. Gli esperti, intanto, rassicurano.

-“Il rapporto tra benefici e rischi” per il vaccino anti-Covid di AstraZeneca “è considerato positivo e non vediamo alcun problema nel proseguire le vaccinazioni utilizzando questo vaccino”. Lo ha detto Marco Cavaleri, responsabile per la strategia vaccinale dell’Ema, in audizione all’Europarlamento. “Stiamo esaminando i dati e gli eventi letali riportati per tentare di capire se ci sono cluster specifici di casi” legati “a certi tipi di patologie o allo status medico dei soggetti”, ha aggiunto Cavaleri, sottolineando che finora non vi sono evidenze che dimostrino un rischio emergente che influenzi il rapporto benefici/rischi”.

Ma, secondi molti, il danno è fatto.

Tornando alla cronaca, ieri i carabinieri del Nas, su disposizione della Procura di Biella, hanno sequestrato le dosi del lotto ABV5811 AstraZeneca sospese dal l’Unità di crisi della Regione Piemonte dopo la morte di Sandro Tognatti, il professore di clarinetto morto nella sua abitazione di Cossato poche ore dopo la somministrazione del vaccino Astrazeneca. La procura di Biella ha aperto una inchiesta sul decesso.

L’AIFA, intanto, il cui sito è stato preso letteralmente d’assalto, fa sapere che “in coordinamento con Ema e gli altri Paesi europei, valuterà congiuntamente tutti gli eventi che sono stati segnalati a seguito della vaccinazione”. Infine, l’Agenzia del Farmaco “renderà nota tempestivamente ogni ulteriore informazione che dovesse rendersi disponibile, incluse le ulteriori modalità di completamento del ciclo vaccinale per coloro che hanno già ricevuto la prima dose.

L’esecutivo europeo ha firmato con AstraZeneca un contratto (il primo di una lunga serie di accordi con le case farmaceutiche) che prevede la fornitura ai Paesi Ue di 400 milioni di dosi. Nel nostro Paese, su 2.196.000 dosi di vaccino Astrazeneca consegnate in Italia ne sono state somministrate 1.093.800 milioni – in base ai dati pubblicati dal governo, il 49,8% di quelle arrivate nel nostro Paese.

E sempre ieri, i primi disagi. Tante le persone in fila in diversi centri vaccinali in tutta Italia preoccupati e delusi dopo l’annuncia dell’AIFA. Tanti, ad esempio, i cittadini romani che hanno visto chiudersi i cancelli dell’hub di Termini, allestito dalla Croce Rossa Italiana, dove era in corso l’inoculazione proprio del siero dell’azienda anglo-svedese che ieri ha comunque mantenuto una dinamica positiva in Borsa, su tutti i mercati in cui il gruppo anglosvedese è quotato. Nonostante il moltiplicarsi di sospensioni cautelari delle somministrazioni del suo vaccino antiCovid da parte di vari Paesi, specialmente europei, a Londra il titolo ha segnato un più 0,68% a 69,70 sterline, a Stoccolma più 1,24% a 825,6 corone e a New York, sul Nasdaq, più 0,37% a 48,32 dollari.

 

 

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