Campagna vaccinale, stop and go: Governo prepara lo sprint

Sperando che la sospensione, per quanto brevissima, non abbia intaccato la fiducia di una bella fetta di popolazione

Dopo il via libera dell‘EMA nella giornata di ieri, da oggi in Italia ripartono le vaccinazioni con AstraZeneca, definito un vaccino “efficace e sicuro”. Certo, bisognerà fare i conti con l’impatto dello “stop and go” su una fetta di popolazione che potrebbe essere ormai scoraggiata dalla sospensione seppur temporanea.

“I benefici sono superiori ai rischi ed escludiamo relazioni tra casi di trombosi” e la somministrazione dei sieri, ha detto la direttrice di Ema Emer Cooke argomentando il via libera al vaccino. Tuttavia non può essere escluso un legame con i rari casi tromboembolici e perciò occorre avvertire di queste possibilità”, ha spiegato, aggiungendo che “lanceremo ulteriori approfondimenti per capire di più” riguardo agli eventi avversi rari segnalati dopo la vaccinazione con AstraZeneca”.

L’obiettivo del Governo, intanto, è accelerare come ha ribadito ieri il Presidente del Consiglio Draghi a Bergamo in occasione della prima Giornata nazionale in memoria delle vittime della epidemia di Covid-19, dove ha ricordato che la campagna vaccinazioni in atto, resta la priorità del Governo.  Non a caso, tra i primi ad annunciare la ripartenza, dopo i contatti dei giorni scorsi, proprio Italia e Francia. Anche in Germania la campagna riprenderà oggi, mentre la Spagna lo farà con qualche cautela in più da mercoledì prossimo. Più caute Norvegia e Svezia: nonostante le rassicurazioni, AstraZeneca rimarrà sospeso “fino a quando non avremo un quadro completo della situazione”. 

UE: lettera ad AstraZeneca per risolvere conflitto su dosi – Intanto, nella giornata di ieri la Commissione europea ha annunciato che invierà una lettera formale ad AstraZeneca, chiedendo di attivare la procedura di risoluzione delle controversie prevista dal contratto congiunto di fornitura anticipata dei vaccini anti-Covid, riguardo agli obiettivi mancati dall’azienda farmaceutica per le consegna nel primo trimestre, e considerando che si prevede non saranno rispettati neanche gli impegni del secondo trimestre. Lo ha riferito a Bruxelles il portavoce capo della Commissione, Eric Mamer, durante il briefing online quotidiano per la stampa.

“E’ una procedura prevista dal contratto con AstraZeneca all’articolo 18, paragrafo 5, secondo cui ciascuna delle parti può invitare l’altra parte a partecipare a una procedura, con un incontro che ha luogo 20 giorni dopo tra gli executive officer della Commissione e della società, per cercare di arrivare alla risoluzione delle controversie sulla base della buona fede”, ha precisato subito dopo, durante lo stesso briefing, dopo il portavoce per la Salute e Sicurezza alimentare della Commissione, Stefan De Keersmaecker.

L’articolo del contratto relativo alla risoluzione delle controversie prevede, al paragrafo 5a, un primo tentativo di dialogo diretto fra le parti per tentare di risolvere “con negoziati in buona fede” le eventuali controversie, ma al paragrafo successivo precisa che le controversie (evidentemente non risolte col tentativo di dialogo) debbano essere sottoposte ai tribunali belgi di Bruxelles. La lettera puo’ essere vista, dunque, come il primo passo di una procedura che potrebbe finire con una causa in tribunale. Ma, rispondendo ai giornalisti, i portavoce non hanno voluto commentare questa possibilità.

“Con la lettera, ha puntualizzato Mamer, “si formalizza un dialogo, dandogli più spessore, e lo spessore conta. Tutte le tappe seguenti le evocheremo se sarà necessario, al momento opportuno”

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