Azzolina: 1 milione di studenti fuori dalla classe per rispettare le norme

La titolare del dicastero di Viale Trastevere afferma che i tecnici del ministero stanno concludendo la ricognizione delle strutture

Continua a far discutere il piano di rientro a scuola approntato dal Ministero dell’Istruzione e dal Comitato Tecnico Scientifico. Dopo le ultime novità annunciate dalla ministra Azzolina, infatti, si è scatenata una nuova bagarre sulle modalità di rientro in aula il prossimo 14 settembre. Secondo la titolare del dicastero di Viale Trastevere, infatti, ci sarebbero ancora alcuni dettagli da risolvere per garantire un rientro senza problemi.

La ministra ha infatti affermato che il 15% della popolazione studentesca del nostro Paese potrebbe essere costretto a seguire le lezioni fuori dagli ambienti scolastici “usuali”. Una dichiarazione che, secondo il ministero, sarebbe stata fraintesa, ma ormai la ridda di dichiarazioni e reazione era partita. Tra i primi a intervenire il leader della Lega Matteo Salvini, che chiede le dimissioni della ministra. Ma procediamo con ordine.

Azzolina: 1 milione di studenti a rischio

Nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Chigi, la ministra Azzolina ha affermato che i tecnici del ministero e quelli del Comitato Tecnico Scientifico sono impegnati in una campagna di raccolta dati centralizzata per verificare lo stato degli immobili scolastici. L’obiettivo è verificare la possibilità per gli studenti di stare in classe rispettando il metro di distanza interpersonale, così come previsto nelle ultime linee guida ministeriale.

Secondo quanto affermato dalla ministra, allo stato attuale il 15% degli studenti potrebbe dover essere portato fuori dagli edifici scolastici di appartenenza così da poter rispettare tutte le direttive. Numeri alla mano, si tratta di circa di 1 milione di studenti che potrebbero non rientrare nella loro “solita” classe.

Salvini: il ministro si dimetta

Come detto, le reazioni alle dichiarazioni della ministra Azzolina non sono affatto mancate. E tra le più dure troviamo quelle di Matteo Salvini. L’ex ministro degli Interni ha attaccato l’attuale inquilino di Viale Trastevere, affermando che sua figlia di certo non andrà a seguire le lezioni sui tetti e che la ministra Azzolina dovrebbe dimettersi per quanto affermato.

Ministero: dichiarazioni fraintese, tutti avranno una classe

Dopo qualche ora arrivano le precisazioni del ministero dell’Istruzione. In una nota all’Ansa i tecnici affermano che nessuno studente resterà fuori dalla classe. Anzi. Nelle prossime settimane partiranno i lavori che consentiranno di recuperare oltre 3.000 edifici scolastici dismessi, oltre al recupero di spazio ora inutilizzati all’interno degli stessi istituti scolastici. In questo modo, si insiste da Viale Trastevere, tutti gli studenti avranno una classe dove iniziare l’anno scolastico.

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