Avviare una StartUp online senza notaio: ecco come

Si potrà fare tutto online e senza spendere un euro, utilizzando la firma digitale. Il ministro Guidi ha firmato il decreto attuativo

È (quasi) fatta! Per costituire una srl e avviare una nuova impresa, startup innovativa in primis, presto non sarà più necessario andare da un notaio. Si potrà fare tutto online e senza spendere un euro, utilizzando la firma digitale. Un anno dopo l’InvestmentCompact, la legge del marzo 2015 che prevede tra le altre cose la possibilità di mettersi in società senza l’intervento di alcun intermediario, il ministro dello Sviluppo Federica Guidi ha firmato il tanto atteso decreto di attuazione. Attenzione, avvertono però dal ministero, manca ancora il “decreto direttoriale” che conterrà tutta la modulistica da inviare alle Camere di Commercio via Internet.

Se sono passati dodici mesi per una firma è perché tra startupper e loro fan da una parte e notai e sostenitori della tradizione normativa dall’altra si è accesa una vera e propria guerra di posizioni che ha reso necessario un lungo lavoro di mediazione. Gli imprenditori spingevano verso una semplificazione dell’atto di nascita della startup con conseguente risparmio. I notai hanno prospettato numerosi pericoli a seguito della loro uscita di scena, dai furti di identità fino alle infiltrazione mafiose. Evidentemente le garanzie della firma digitale sono state considerate sufficienti.

Un passo verso la semplificazione, che era l’obiettivo dell’InvestmentCompact, ma anche un bel risparmio per chi decide di creare una una startup e di solito non dispone di grandi risorse o preferisce usarle altrimenti. Da un’indagine sul territorio svolta da EconomyUp è emerso che il costo di un notaio per la costituzione di una startup innovativa cambia molto da Regione a Regione: da 1700 euro al Nord a 1300 euro al Sud, più Iva al 22% ovviamente. A queste spese vanno aggiunte poi le imposte che, per una startup innovativa, sono solo di 200 euro e la tassa di concessione governativa per la vidimazione dei libri sociali con marca da bollo per un totale di 325 euro. Non appena sarà pubblicato il “decreto direttoriale” con i moduli da compilare, quindi, basteranno 525 euro per costituire una startup innovativa, utilizzando la firma digitale.

Il notaio, per il momento, non serve più solo se si costituisce una srl per l’avvio di una startup innovativa, che è una tipologia di impresa con precise caratteristiche definite in una legge del 2012 e alle quali sono riservate numerose agevolazioni, di tipo fiscale e non solo. Non è da escludere però che la semplificazione venga in un futuro prossimo estesa ad altri tipi di impresa. E questo spiega la comprensibile preoccupazione dei notai.

A cura di Giovanni Iozzia
Giornalista e consulente editoriale

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