Aria tesa nel Governo, Di Maio al voto Rousseau. Entro venerdì la risposta all’UE

Si vota oggi sulla piattaforma Rousseau dalle 10 alle 20 perchè gli iscritti 5 stelle – sottolinea il Capo politico del M5S – sono “gli unici a cui devo rendere conto del mio operato”.

Dopo la debacle alle Europee, il capo politico del M5S Luigi Di Maio è finito nel mirino e ha bisogno di essere rilegittimato all’interno del Movimento per capire se può ancora contare sulla la fiducia della base . A decidere, come da prassi, ci penserà la piattaforma Rousseau attraverso un voto che si svolgerà oggi, giovedì 30 maggio, dalle 10 alle 20 perchè gli iscritti 5 stelle – sottolinea il Ministro pentastellato – sono “gli unici a cui devo rendere conto del mio operato”.

DI MAIO SI METTE AI VOTI – A precedere la decisione di “mettersi ai voti”, un lungo intervento di Di Maio in cui rivendica il suo operato: “Mai avrei pensato che lavorare tanto potesse essere una colpa”. “Non mi sono mai risparmiato in nessuna campagna elettorale – prosegue – Ce l’ho messa sempre tutta anche quando nessuno ci credeva. Avevo promesso a tutti di portare il Movimento al governo da candidato premier e ci siamo riusciti. Avevamo promesso il reddito di cittadinanza, quota 100, di smantellare il jobs act, di bloccare le trivelle in mare e aiutare le piccole e medie imprese iniziando ad abbassare le tasse. Di investire nell’innovazione e di bloccare alcune direttive che stavano distruggendo il commercio. È per questi obiettivi che ho deciso un anno fa di assumere l’incarico di ministro del Lavoro e dello sviluppo economico”, ha rivendicato Di Maio.

ARIA TESA NEL GOVERNO – Nel frattempo, la poltrona di Di Maio che traballa complica anche i piani dell’esecutivo. Nella giornata di ieri, il premier Giuseppe Conte ha incontrato separatamente prima Matteo Salvini e poi Luigi Di Maio. Nel primo pomeriggio, è salito al Colle per vedere il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

A fare spesso da mediatore, cercando di ricucire di qui e abbassare i toni di là, è toccato ancora una volta al Premier Giuseppe Conte che anche in queste ore veste gli abiti del paciere.

“Ho chiesto a entrambi i Vicepresidenti di accelerare i confronti e le valutazioni che sono in atto nell’ambito di ciascuna forza politica, in modo da poter ripartire già nei prossimi giorni con chiarezza di intenti e determinazione di risultati”.

Intanto, per l’esecutivo c’è un altro appuntamento importante, imminente: come anticipato, la Commissione Europea ha inviato nella giornata di ieri una richiesta di chiarimenti al governo italiano per capire le ragioni del nuovo aumento del debito pubblico, in particolare tra il 2017 e il 2018. La missiva, firmata dal vice presidente Valdis Dombrovskis e dal commissario agli affari monetari Pierre Moscovici e indirizzata al ministro dell’Economia Giovanni Tria è propedeutica a un rapporto sul debito che potrebbe essere pubblicato la settimana prossima.

La deadline per la risposta è venerdì 31 maggio. Tradotto: tanto da fare, poco tempo per farlo.

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