Arcuri: al via la produzione nazionale di mascherine. Stop all’import dall’Asia

Il Commissario straordinario ha annunciato la "nazionalizzazione" della produzione di mascherine e altri DPI

Ben presto l’Italia sarà autosufficiente. Quanto meno sul fronte dei Dispositivi di Protezione Individuale. L’annuncio arriva da Domenico Arcuri, il commissario straordinario per la gestione dell’emergenza Coronavirus. Stando a quanto affermato nel corso di un’audizione, infatti, nel giro di qualche giorno decine di aziende termineranno il processo di riconversione e inizieranno a produrre mascherine e altri DPI necessari al solo mercato interno.

La produzione “in house” dei dispositivi di protezione, molto probabilmente, permetterà di metter fine alla querelle legata alle mascherine a prezzo fisso (0,51 centesimi) e, almeno fino a oggi, praticamente introvabili. La “nazionalizzazione” permetterà, probabilmente, di contenere i prezzi di produzione ed eliminerà qualunque costo legato all’importazione dall’estero. Questo, unito alla produzione delle mascherine nelle carceri italiane, consentirà di produrre milioni e milioni di DPI in un lasso di tempo molto limitato.

Arcuri: stop all’importazione di mascherine dall’estero

Nel corso di un’audizione informale presso la Commissione Affari sociali della Camera, il “Commissario per l’attuazione e il coordinamento delle misure occorrenti per il contenimento e contrasto dell`emergenza epidemiologica Covid-19” ha fatto il punto della situazione per quel che riguarda la produzione di mascherine e altre DPI necessari al mercato italiano.

“Con gli incentivi Cura Italia – ha affermato il Commissario straordinario – oggi è nata una filiera italiana di produzione dei dispositivi di protezione individuale” che renderà il nostro Paese autonomo da qualunque importazione. Il Commissario straordinario ha affermato che 135 aziende italiane hanno terminato il percorso di riconversione e, già da qualche giorno, hanno iniziato a realizzare mascherine e altri dispositivi di protezione. “Al più tardi, entro la fine di settembre non dipenderemo più dall’importazione di DPI dalla Cina, Vietnam e Corea del Sud”.

Anche lo Stato produrrà mascherine

Ben presto, poi, al fianco delle 135 aziende citate dal Commissario straordinario si unirà anche lo Stato. Nel corso della stessa audizione, infatti, Arcuri ha affermato che è stata quasi completata la commessa di 51 macchinari che consentirà ad alcune aziende partecipate dallo Stato di produrre dispositivi di protezione.

“Abbiamo realizzato un accordo con due grandi aziende italiane che stanno producendo 51 macchine necessarie a realizzare mascherine chirurgiche che a regime, entro la fine di giugno, produrranno 31 milioni di mascherine al giorno“, ha chiosato il Commissario straordinario all’emergenza Coronavirus.

© Italiaonline S.p.A. 2021Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Arcuri: al via la produzione nazionale di mascherine. Stop all’i...