Scuola, in arrivo 17 mld grazie al Recovery: ecco come saranno spesi

A Palazzo Chigi la cabina di regia con il premier Draghi su scuola e università all'interno del Pnrr. Ecco cosa cambia

Oggi si è tenuta a Palazzo Chigi la cabina di regia con il premier Draghi su scuola e università all’interno del Pnrr. Hanno partecipato il ministro dell’Economia, Daniele Franco, e i ministri interessati, e cioè quelli dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, e dell’Università, Maria Cristina Messa. Presente anche il ministro degli Affari Regionali, Mariastella Gelmini, il ministro per il Sud, Mara Carfagna, e il ministro della Famiglia, Elena Bonetti.

Dopo che l’Osservatorio dei conti pubblici italiano (Ocpi) dell’Università Cattolica di Milano ha pubblicato uno studio in cui illustra lo stato di salute (economica) della scuola italiana e propone un paragone con gli altri paesi Ue e Ocse sulla base di alcuni elementi specifici (qui il dettaglio e quanto guadagnano davvero gli insegnanti), durante la cabina di regia Bianchi ha illustrato le linee di intervento di competenza del proprio ministero, linee che mostrano “il pieno rispetto degli obiettivi concordati in sede europea”.

Grazie alla sua notevole esperienza educativa e gestionale, Bianchi ha già dimostrato di saper dare un nuovo volto alla scuola, facendola partire a settembre già con le cattedre assegnate ad esempio, cosa che in Italia non accadeva da anni, gestendo bene l’emergenza sanitaria con la quarantena (i contagi nelle scuole sono molto ridotti proprio grazie al “sistema di bolle” messo in atto, e adesso si rivedranno le regole) e guardando a una scuola più meritocratica e di valore.

Scuola, priorità del Pnrr: quanti soldi vengono stanziati

“Oggi iniziamo questo percorso dall’istruzione, formazione e ricerca”, ha detto Draghi spiegando che c’è un calendario di massima per le prime 6 cabine di regia. Si parte proprio dall’istruzione, sempre dimenticata. E si parte proprio da qui, osserva il premier, un po’ perché “il piano dovrebbe disegnare l’Italia di domani, di quelli che oggi sono giovani, e poi questo straordinario evento del Nobel al professor Parisi fa pensare alle nostre potenzialità nel campo della ricerca e della scienza”.

Formazione e ricerca sono fondamentali per la crescita del nostro Paese, sottolinea Draghi. La buona notizia è che per la scuola grazie ai fondi del Pnrr sono in arrivo ben 6 riforme entro il 2022: 17 i miliardi di investimenti, 5 miliardi già in arrivo per bandi entro novembre, di cui:

  • 3 per affrontare l’emergenza asili nido e scuole infanzia
  • 400 milioni per le mense
  • 300 per le palestre
  • 800 per le scuole nuove
  • 500 per la ristrutturazione degli istituti.

Decreti semplificazioni in arrivo

“Il rispetto degli impegni è determinante per l’assegnazione dei fondi europei”, ha ricordato il premier. “Ogni cabina di regia consente di fare il punto sull’attuazione dei singoli progetti di investimento e di individuare gli ostacoli che possono presentarsi, in modo da poter intervenire subito e rispettare il calendario degli impegni”.

Draghi intanto ha già chiesto a tutti i ministeri ulteriori provvedimenti necessari per semplificare gli iter dei singoli progetti: molti sono già arrivati e presto ci sarà un altro provvedimento con altre semplificazioni.

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