Recovery fund, come i ministeri si stanno spartendo i soldi: chi riceverà di più?

Come verranno ripartiti i fondi destinati al PNRR?

Un “nuovo Paese è pronto a partire” grazie ai fondi che il Recovery fund ha destinato al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR): così Italia Domani, il portale dedicato al progetto di rilancio economico Ue, ha presentato tutti i progetti in programma da qui ai prossimi mesi. Il rilancio economico post pandemia, quindi, è stato pensato e progettato tenendo conto delle nuove risorse in arrivo per il nostro Paese, dipartite tra enti in percentuale (e ammontare) diverso.

Recovery fund, quali sono i ministeri che riceveranno più soldi

Seppur sia stato più volte specificato che i progetti finanziati nell’ambito del PNRR coinvolgeranno e saranno affidati anche agli enti locali, attualmente la ripartizione delle risorse a disposizione dell’Italia è avvenuta solo tra ministeri. In questo senso, quindi, si è in attesa di capire come questi a loro volta li ridistribuiranno tra le varie amministrazioni.

Al momento, però, definiti gli obiettivi cardine, gli interventi sono stati divisi in progetti e – tenendo conto di questi – sono state assegnati i fondi messi a disposizione del Recovery fund.

Oggi, quindi, sappiamo già come verranno ripartiti i soldi e quali saranno i ministeri che riceveranno di più. Nello specifico, i ministeri titolari di più progetti sono quelli delle Infrastrutture e delle mobilità sostenibili (MIMS) con 20 progetti in totale, e quello della Transizione ecologica (MiTE) con 26 progetti in totale. A loro sono assegnate anche le maggiori risorse, per un totale di quasi 75 miliardi, il MIMS riceverà 39,70 milioni di euro, mentre al MiTE andranno 34,68 milioni di euro.

PNRR, come i ministeri si stanno spartendo i soldi del Recovery fund

Come i 191,50 miliardi di euro finanziati con il Recovery fund e in arrivo per il PNRR verranno distribuiti tra i ministeri, ce lo dicono le elaborazioni dell’Osservatorio CPI su dati MEF. Da come è emerso:

  • al ministero dello Sviluppo economico andranno 18,16 miliardi di euro;
  • al ministero dell’Istruzione andranno 17,59 miliardi di euro;
  • al ministero della Salute andranno 15,63 miliardi di euro;
  • al ministero  dell’Innovazione tecnologica andranno 12,85 miliardi di euro;
  • al ministero dell’Interno andranno12,49 miliardi di euro;
  • al ministero dell’Università e ricerca andranno 11,73 miliardi di euro;
  • al ministero del Lavoro e politiche sociali andranno 7,25 miliardi di euro;
  • al ministero della Cultura andranno 4,28 miliardi di euro;
  • al ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali andranno 3,68 miliardi di euro;
  • al ministero della Giustizia andranno 2,72 miliardi di euro;
  • al ministero del Turismo andranno 2,40 miliardi di euro;
  • al ministero del Sud e coesione territoriale andranno 1,35 miliardi di euro;
  • al ministero della Pubblica amministrazione andranno 1,27 miliardi di euro;
  • al ministero degli Affari esteri e cooperazione internazionale andranno 1,20 miliardi di euro;
    al ministero delle Politiche giovanili andranno 0,65 miliardi di euro;
  • al ministero dell’Economia e delle finanze andranno 0,34 miliardi di euro;
  • al ministero degli Affari regionali e autonomie andranno 0,14 miliardi di euro;
  • al ministero delle Pari opportunità e famiglia andranno 0,01 miliardi di euro.

Un ruolo speciale, poi, verrà ricoperto dal ministero dell’Economia (MEF), al quale verrò anche il compito di supervisione del Piano e di gestione dei rapporti con le istituzioni europee.

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