Quanto spenderebbe un no vax se lo Stato smettesse di pagare per le sue cure

Affollando gli ospedali e occupando più posti in terapia intensiva i no vax sono, di fatto, dei pazienti che avrebbero potuto evitare il ricovero vaccinandosi: quanto costano le loro scelte, oggi, alle casse dello Stato?

Affollando gli ospedali e occupando più posti in terapia intensiva, i no vax sono, di fatto, dei pazienti che avrebbero potuto evitare il ricovero vaccinandosi. Lo aveva denunciato, senza mezzi termini, persino Mario Draghi durante una sua conferenza stampa (qui l’intervento del Premier). Ma, ad oggi, quanto costano le loro scelte in termini di spesa pubblica? Quanto dovrebbe pagare un no vax se, come successo in altri posti nel mondo, lo Stato smettesse di pagare per le sue cure?

Quanto spenderebbe un no vax (al giorno) se lo Stato smettesse di pagare per le sue cure

Le prime stime relative ai costi in carico al sistema sanitario nazionale, in caso di cure indirizzate a un paziente non vaccinato, le aveva fornite Altems, l’Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi Sanitari dell’Università Cattolica (qui l’analisi). Dai dati emersi, il costo giornaliero di un ricovero in area medica è pari a circa 709 euro, quello in terapia intensiva è di 1.680 euro.

Queste stime, però, sembrano essere oggi aumentate. La situazione, insomma, non è migliorata, e a spiegarlo è il dottor Sergio Livigni, coordinatore dell’area sanitaria ospedaliera del Dirmei e direttore del dipartimento Dea Asl Città di Torino, in un’intervista rilasciata a La Stampa.

Il ricovero di un no vax in rianimazione costerebbe al momento fino a 4 mila euro al giorno, ha affermato il dottore. Come se non bastasse, seppur alta, si tratta di una cifra influenzata da diversi fattori che potrebbero addirittura comportare un aumento delle spese.

Quanto costa un ricovero in terapia intensiva, se il paziente è non vaccinato

“Se si tratta di intubare un no va, o di ricorrere alla Ecmo, la circolazione extracorporea, i costi lievitano in misura sensibile”, ha dichiarato il Livigni. Per chi è vaccinato, invece,”il decorso è più breve e benigno, rari i ricoveri in terapia intensiva”.

I numeri (e i costi) sono quindi già abbastanza importanti di sé, tanto comunque da incidere molto sulla spesa totale del sistema sanitario nazionale (e sulle casse dello Stato). Soprattutto se si considera quella che è l’attuale situazione nelle terapie intensive. Solo in Piemonte, per esempio, dei 142 ricoverati nelle terapie intensive oltre il 70% è senza vaccino. Il loro costo, pertanto, si aggira intorno ai 450 mila euro al giorno.

Secondo Altems, spostando lo sguardo dagli ospedali all’impatto che il SSN ha sul Paese, le vaccinazioni in Italia sono costate143.321.642 euro nel periodo tra il 19 novembre 2021 e il 19 dicembre 2021. Un dato su cui riflettere, inoltre, conferma che il 90% dei non vaccinati ospedalizzati non avrebbe avuto bisogno del ricovero in Area Medica se avesse fatto il vaccino. Tra i degenti in terapia intensiva non vaccinati, infatti, il 94% avrebbe evitato il ricovero in Area Critica.

“È spaventosa la pressione che il nostro sistema sanitario nazionale sta ricevendo da quest’ultima ondata Covid, sia in termini di ricoveri in ospedale in Area Medica (Medicina interna, Pneumologia, Malattie infettive, ecc), sia in Terapia Intensiva, quindi Area Critica”, ha dichiarato il professor Americo Cicchetti, direttore di Altems. Tutto questo, ha aggiunto lo stesso, si è tradotto in “un costo per il nostro Paese in termini di mancate vaccinazioni nel periodo tra il 19 novembre 2021 e il 19 dicembre 2021 superiore a 140 milioni di euro“. Spese queste che, soprattutto in tempi di crisi, se evitate avrebbero potuto fare la differenza.