Recovery, all’Italia metà dei soldi dell’Europa: PNRR approvato definitivamente

Andranno all'Italia ben 191,5 miliardi di euro per il Piano di ripresa e resilienza messo a punto dal governo Draghi con l'approvazione dei Recovery di 12 Paesi da parte dell'Ecofin

L’Ecofin, che riunisce i ministri dell’Economia e delle Finanze dei Paesi membri dell’Unione Europea, ha approvato definitivamente ben dodici Recovery Plan, tra cui il Piano di ripresa e resilienza nazionale italiano messo a punto dal governo Draghi. Dei 390 miliardi di euro messi a disposizione dall’Ue, quasi la metà arriverà a Roma.

Per l’Italia sono infatti disposti 191,5 miliardi di euro. Il prefinanziamento di 25 miliardi di euro dovrebbe arrivare per il nostro Paese tra la fine di luglio e l’inizio di agosto. Non saranno però destinati a opere specifiche.

Lo stesso Mario Draghi, aprendo l’ultimo Consiglio dei Ministri, ha fatto sapere che l’arrivo dell’anticipo, il 13% del totale, è previsto “a breve”. Il premier si è detto orgoglioso dell’importante risultato per l’Italia, frutto di una stretta collaboarzione tra il Governo e i Ministeri, il Parlamento e gli enti locali.

L’approvazione del PNRR italiano da parte degli altri Paesi appariva già sicura ai commentatori internazionali, mentre non era affatto scontata la mancanza di riserve da parte dei ministri del Tesoro europei. Invece i piani sono stati tutti approvati senza commenti e discussioni da parte del Consiglio dell’Ecofin.

Recovery, all’Italia metà dei soldi dell’Europa: il commento del ministro Franco

Daniele Franco, titolare del Mef, ha dichiarato che le nel terzo trimestre del 2022 torneremo ai livelli di crescita prima della crisi innescata dalla pandemia di Covid.

Ha poi parlato di una nuova ondata di dinamismo e di creatività in Italia, confermati dai grandi successi dell’ultimo periodo, dalla vittoria degli Azzurri agli Europei, a quella dei Måneskin all’Eurovision Song Contest e per l’argento del tennista Matteo Berretini a Wimbledon.

Si tratta di eventi che avranno ripercussioni positive sull’economia del Belpaese e che spezzano un circolo vizioso di carenza di fiducia nei confronti dell’Italia e all’interno dell’Italia stessa.

Recovery, all’Italia metà dei soldi dell’Europa: a quali Paesi va il resto dei fondi

Il via libera definitivo per i Recovery Plan riguarda in tutto 12 Paesi oltre all’Italia. Si tratta di Austria, Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Grecia, Lettonia, Lussemburgo, Portogallo, Slovacchia e Spagna.

Con la storica decisione dell’Ecofin, questi stati riceveranno un prefinanziamento dei fondi previsti e dovranno poi procedere con convenzioni di sovvenzione e accordi di prestito con la Commissione Europea, per sbloccare le cifre rimanenti.

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