Petrolio dalla Russia, quali Paesi ne importano di più e quanto l’Italia

Lo stop dell'import del greggio da Mosca da parte dell'Ue potrebbe dare il colpo fatale all'economia russa

Tra le sanzioni varate dall’Occidente contro la Russia per l’aggressione nei confronti dell’Ucraina, a provocare più di tutte la reazione del Cremlino è stato lo stop di importazione del petrolio di Mosca, risorsa fondante per l’economia del Paese. Prima gli Stati Uniti e poi la Gran Bretagna hanno già annunciato il blocco degli arrivi di materie prime russe per alimentare la propria energia, mentre l’Unione europea sta valutando di adottare questa soluzione estrema nel nuovo pacchetto di misure contro Putin.

Petrolio dalla Russia, quali Paesi ne importano di più e quanto l’Italia: le sanzioni

“Mettiamo al bando ogni import di petrolio russo, con il supporto completo del Congresso”, ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti Joe Biden dalla Casa Bianca, con il preciso intento di non “finanziare questa guerra”. Una mossa di peso che ha fatto decollare nell’immediato il Brent oltre i 130 dollari al barile (+7%), ma dalle conseguenze marginali dato che gli Usa acquistano dalla Russia soltanto il 3% del totale delle importazioni di greggio, contro circa il 30% ricevuto in Europa (qui abbiamo parlato dell’annuncio Ue della svolta sull’indipendenza energetica).

Il capo della Casa Bianca ne è consapevole, tanto da dichiarare che “numerosi dei nostri alleati europei potrebbero non essere in condizioni di prendere simili decisioni”, ma Biden continua il pressing sui Paesi del Vecchio continente su quella che potrebbe essere un’arma decisiva contro l’economia russa e dunque per le sorti del conflitto in Ucraina (qui abbiamo parlato della fuga dalle sanzioni degli oligarchi russi).

A livello mondiale la Russia guadagna ogni giorno 490 milioni di dollari per le esportazioni di greggio in particolare grazie all’Ue, Regno unito, Cina e Corea del Sud.

Dal mercato europeo e inglese ogni giorno la Russia ricava 285 milioni di dollari con il greggio e 100 milioni con il gas.

Secondo quanto riportato dai dati della Banca mondiale, la Russia guadagna tre volte di più dall’export del greggio che da quello del gas per entrate pari a 178,9 miliardi di dollari all’anno, 104 miliardi dei quali provengono dai Paesi Ue e dal Regno Unito.

“L’aumento dei prezzi del petrolio e del gas non è dovuto alla Russia, ma alle politiche dell’Occidente” ha affermato Putin subito di fronte alle minacce sul blocco delle importazioni di petrolio.

Occidente che “sta scatenando una guerra economica al nostro Paese e noi prenderemo misure per contrastarla” ha detto il presidente russo (qui abbiamo parlato dell’ipotesi di golpe contro Putin).

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Petrolio dalla Russia, quali Paesi ne importano di più e quanto l’Italia: i dati

L’Unione europea importa il 97% del petrolio che consuma e il 25,7% arriva dalla Russia, circa 440,3 mega tonnellate contro i 18,7 mega tonnellate di greggio prodotti.

Nell’ottica nostrana, il 12,5% del greggio importato dall’Italia è di origine russa. Percentuale che posizione il nostro Paese all’ottavo posto in Europa con 5,6 Mt di petrolio, mentre i Paesi che ne ricevono di più nel continente sono la Germania (28,1 Mt), la Polonia (17,9), l’Olanda (13,1), la Finlandia (9) e il Belgio (8,2).

Diversa la classifica di dipendenza dal petrolio russo che vede in testa la Slovacchia, con il 78,4% seguita da Polonia, Finlandia e Lituania dove la percentuale è di poco superiore al 66% del petrolio importato.