Pasqua, tavola vuota in Italia per milioni di persone

Coldiretti lancia l'allarme per il numero di nuovi poveri in Italia, con cifre mai viste prima e un profilo diverso dall'immaginario comune

Non ci sono mai stati così tanti italiani in difficoltà a Pasqua. È quanto emerge da una analisi condotta da Coldiretti. Sono almeno 2,6 milioni le persone che, a causa dell’inflazione e della guerra in Ucraina, si stanno trovando a chiedere aiuto per mangiare durante le feste. Tra loro ci sono anche 538.423 bambini di età uguale o inferiore ai 15 anni, 299.890 anziani di età uguale o superiore ai 65 anni, 81.963 senza fissa dimora e 31.846 disabili.

Sono le categorie più deboli e colpite da un progressivo impoverimento alimentare determinato dal caro prezzi, dal rallentamento dell’economia e dalla frenata dell’occupazione. Sono i nostri connazionali che non possono più permettersi il pane quotidiano, neanche durante quella festa che è origine e il punto più alto del credo cristiano e della religione cattolica.

Chi sono, a sorpresa, i nuovi poveri in Italia: ex professionisti e lavoratori

Il profilo dei nuovi poveri che non potranno imbandire la tavola a Pasqua è molto diverso dall’immaginario comune. Tra le 2,6 milioni di persone che non potranno festeggiare ci sono anche le seguenti categorie.

  • Persone che hanno perso il lavoro dipendente.
  • Piccoli commercianti e artigiani che hanno dovuto chiudere bottega.
  • Dipendenti senza contratto che dopo aver perso il lavoro non hanno potuto chiedere particolari sussidi e aiuti pubblici.
  • Lavoratori a tempo determinato o con attività saltuarie bloccate dalle limitazioni anti Covid decise negli ultimi due anni di pandemia.

Tutti italiani che fino a oggi, come spiega bene l’analisi condotta da Coldiretti, non si erano mai trovate a vivere condizioni di vita così drammatiche. E il loro numero è destinato a crescere se i trend attuali dovessero continuare senza un deciso intervento da parte del Governo e delle Pubbliche Amministrazioni.

Tavola vuota per 2,6 milioni di italiani a Pasqua: gli interventi per fermare la crisi

Ettore Prandini, presidente di Coldiretti, ha spiegato che “per arginare” questa situazione è necessaria l’apertura dei primi bandi per acquistare alimenti di base e di qualità, ovviamente Made in Italy, da consegnare agli indigenti, sui quali dirottare le risorse pubbliche, per distribuire cibi e bevande ai nuovi poveri.

La lista dei prodotti è molto variegata. Si va dagli omogeneizzati per i bambini, al latte, dai salumi e dai formaggi all’olio di oliva, dalla carne alla pasta e al riso, dalle passate di pomodoro ai succhi di frutta. Che possono essere acquistati da imprese locali, facendo girare così l’economia del Paese e facendolo ripartire.

Oltre agli interventi pubblici, viene sottolineato da Coldiretti, ci sono anche numerose iniziative private a cui aderire. L’associazione, insieme ad alcune delle realtà economiche più importanti in Italia, ha donato oltre 6 milioni di chili di frutta, verdura, formaggi, salumi, pasta, conserve di pomodoro, farina, vino e olio extravergine al 100% italiani, di alta qualità e a chilometro zero anche grazie all’iniziativa della spesa sospesa nei mercati degli agricoltori che aderiscono a Campagna Amica.

Vi abbiamo già parlato qui della stangata di Pasqua e dei motivi dietro lo straordinario aumento dei prezzi del cibo. E mentre 2,6 milioni di italiani non avranno niente in tavola, ecco quanto spenderanno gli altri per mangiare e fare gite fuori porta durante le feste. Ad arricchirsi potrebbero però essere i soli furbetti: attenti alle “truffe del cioccolato” di cui vi parliamo qui.