Multe stradali, record storico: ecco quanto pagano gli italiani

La Commissione parlamentare di inchiesta sulla tutela dei consumatori e degli utenti ha reso noti i dati relativi all’anno 2020: tutti i numeri da capogiro

Il settore delle multe stradali e delle contravvenzioni rappresenta in Italia “una vera e propria giungla”. È questa l’accusa formulata per esplicito e senza mezzi termini da Simone Baldelli, presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sulla tutela dei consumatori e degli utenti.

Baldelli – eletto nelle file di Forza Italia alla Camera dei Deputati e membro della commissione Trasporti – da tempo ha lanciato una crociata per garantire a tutti i cittadini italiani più trasparenza in materia. In particolare ha sollevato di sovente la questione che riguarda gli oltre 8mila autovelox disseminati lungo tutte le strade della Penisola.

“Allo stato attuale – spiega Baldelli – purtroppo non esistono dati ufficiali aggregati e analitici sui proventi incassati dagli enti locali”. Questo perché molte amministrazioni territoriali, al contrario di quanto prevede la legge, non forniscono in maniera costante e continuativa i propri dati di rendicontazione sui proventi delle multe stradali.

Multe stradali, i (pochi) dati resi disponibili dai Comuni

La tendenza viene confermata osservando il quadro relativo al 2020: infatti, solamente per quanto riguarda l’anno scorso, su circa 7900 Comuni italiani più di 1 su 3 (2.747) non ha inviato i propri numeri al ministero per le Infrastrutture e la mobilità sostenibili (presieduto dal ministro Enrico Giovannini).

Incrociando i dati disponibili si può comunque delineare una stima: secondo i tecnici, l’ammontare complessivo delle sanzioni stradali potrebbe arrivare a superare in Italia la quota monstre di 3 miliardi di euro all’anno (anche se la cifra rimane chiaramente passibile di modifiche, soprattutto alla luce della nuova riforma degli autovelox).

Di questo tesoretto però solo una parte viene effettivamente incassato dagli enti locali. Sempre secondo gli esperti e gli addetti ministeriali, ogni dodici mesi verrebbe riscosso solamente circa il 56% dell’importo complessivo. Un dato che significa quasi 1,7 miliardi di euro (con una perdita dovuta al mancato recupero di oltre 1,3 miliardi).

Multe stradali, le città che riscuotono di più

Nel periodo precedente la pandemia il Comune di Milano è stato quello che, grazie ai proventi derivanti dalle multe stradali, ha registrato gli introiti più alti: l’amministrazione di Beppe Sala ha infatti registrato circa 180 milioni di euro di entrate per l’anno 2019.

A seguire nella graduatoria (che chiaramente deve tenere conto delle dimensioni territoriali dei singoli municipi), il secondo posto viene occupato da Roma: sempre nello stesso periodo, la Capitale (allora guidata dalla sindaca cinquestelle Virginia Raggi) è riuscita a racimolare circa 170 milioni di euro.

Molto più staccate le inseguitrici: a Torino gli introiti derivanti dalle multe stradali hanno portato alle casse del Comune circa 50 milioni di euro in un anno, mentre per Bologna e Firenze la cifra si attesta ad una soglia di poco inferiore (47 milioni). Sono solo 36 milioni di euro invece i proventi incassati a Napoli.

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