Italia locomotiva d’Europa, le previsioni Ocse sulla ripresa economica

L'Ocse rivede al rialzo le stime di crescita del pil nel nostro Paese, superiore alle media europea ma anche agli Usa

Per una volta potrebbe essere l’Italia a trascinare l’economia del continente. Il nostro Paese è stato promosso dall’Ocse con una revisione al rialzo della crescita del Pil: +6,3%, più di tutti nell’Eurozona e più in alto anche degli Stati Uniti. Un rimbalzo economico oltre le aspettative, nonostante il grave crollo dovuto a lockdown e misure restrittive durante l’emergenza sanitaria e un quadro di cautela generale per la recrudescenza della pandemia.

Italia locomotiva d’Europa, le stime dell’Ocse: Pil in crescita più dell’Eurozona

L’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico ha presentato il documento di aggiornamento delle Prospettive economiche nel quale si prevede una crescita del Pil italiano nel 2021 di 0,4% in più rispetto alle ultime stime, grazie proprio all’uscita dalle restrizioni anti-contagio e chiusure, con la conseguente riprese delle attività economiche (qui abbiamo parlato dell’anno record del turismo nel nostro Paese).

Secondo il dossier dedicato al nostro Paese dell’organizzazione internazionale con sede a Parigi, l’Italia nel 2021 vedrà dunque un rimbalzo del +6,3% del Pil, con una ripresa in progressiva diminuzione nel 2022 e nel 2023 rispettivamente del +4,6% e del +2,6%.

Un quadro più roseo rispetto alle previsioni di crescita degli Stati Uniti che dovrebbero fare registrare un +5,6% (a fronte del +6% calcolato in precedenza) e di tutti i Paesi dell’Eurozona che si attestano su una media del +5,2% quest’anno, +4,3% nel 2022 e +2,5% nel 2023.

Segnali incoraggianti per l’Italia che nonostante il tonfo del -9% del Pil registrato nell’anno della pandemia, decisamente superiore al -3,4% globale e al -6,5% dell’area euro, può ambire a recuperare il divario con gli altri grandi d’Europa come Francia e Germania (qui abbiamo parlato dei principali traguardi del G20 di Roma).

Tutto dipenderà, come sottolineato ancora dall’Ocse, dall’attuazione del Pnrr con le riforme strutturali per digitalizzare e semplificare la giustizia, aumentare la concorrenza, soprattutto nei servizi, e il miglioramento dell’efficacia della pubblica amministrazione, tutti obiettivi “cruciali” per l’Italia, insieme alla riforma fiscale per ridurre il cuneo e la complessità delle imposte sul lavoro (qui abbiamo parlato dell’accordo dell’Ocse sulla global tax).

Italia locomotiva d’Europa, le previsioni Ocse sulla ripresa economica: l’incertezza mondiale

In generale le prospettive di ripresa economica nel mondo, secondo il documento, risentono del contesto di incertezza della pandemia, aggravato dalla nuova variante Omicron (quai abbiamo parlato degli effetti di Omicron sull’economia), che porterà a una decremento nel 2021 della ripresa economica a livello globale al 5,6% (rispetto al +5,7% di settembre), al 4,5% nel 2022 e al 3,2% nel 2023.

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