Ita, appena nata ed è già in vendita: chi vuole comprarla

La nuova compagnia di bandiera sarà presto venduta ai privati, e c'è almeno un colosso dei trasporti che ha puntato gli occhi sugli aerei italiani

Dopo anni e miliardi di fondi pubblici investiti prima su Alitalia e poi su Ita Airways, il Governo ha dato finalmente il via libera alla privatizzazione totale della compagnia di bandiera, come richiesto anche dalla Commissione Europea, che vigila sulla questione. La decisione è arrivata con il Dpcm pubblicato in Gazzetta Ufficiale in cui vengono spiegate le modalità in cui si svolgeranno le trattative per acquisire la società, che starebbe attirando sul suolo italiano alcuni giganti del settore dei trasporti.

Ita, appena nata ed è già in vendita: quanto vale

I potenziali acquirenti potranno studiare nei dettagli la propria offerta, grazie all’accesso a una data room virtuale, che permetterà loro di capire come mettere a profitto la compagnia aerea. Ita al momento risulta ancora molto debole e presenta conti in rosso. Secondo le prime valutazioni, comunque, il suo valore si aggirerebbe tra 1,2 e 1,4 miliardi di euro.

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha infatti speso per il vettore queste cifre.

  • 20 milioni di euro come conferimento iniziale di capitale.
  • 700 milioni di euro come aumento di capitale.
  • 400 milioni di euro come liquidità.

Come avverrà la privatizzazione di Ita Airways

Il Mef si sfilerà dal vettore con le modalità descritte dal Dpcm firmato da Mario Draghi, che permetterà di realizzare il nuovo piano industriale di Ita spiegato qua. Anzitutto, viene precisato nel decreto, la cessione della quasi totalità delle quote potrà avvenire in più fasi. Due le possibilità: l’offerta pubblica di vendita o una trattativa diretta.

Il Ministero dell’Economia manterrà una quota di minoranza, accompagnata da opportuni accordi di governance, per assicurare che la società continui con il perseguimento degli obiettivi. Ovvero quello di avviare partnership e integrazioni con soggetti europei e globali per potenziare le attività e la crescita nei mercati strategici.

All’interno della data room, spiega Repubblica, le aziende interessate potranno accedere ai dati della compagnia aerea. Dunque il bilancio, i piani industriali con le aree di potenziale crescita, le specifiche della partnership con l’operatore di trasporto merci AlisCargo, e i contratti di acquisto e leasing di carburante, aerei e servizi di manutenzione.

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Chi sono i possibili acquirenti di Ita: Msc in pole

Finora l’unico potenziale investitore è il gruppo Msc, una delle più importanti società di navi portacontainer al mondo, con sussidiarie specializzate come Msc Crociere, Grandi Navi Veloci e Snav. Il colosso dei trasporti si è detto interessato all’acquisizione graduale di Ita in partnership con Lufthansa, che lo affiancherebbe come partner industriale.

I termini economici della proposta di acquisto non sono ancora stati resi pubblici, ma Repubblica anticipa che potrebbero superare il valore di Ita, con un premio destinato al Ministero dell’Economia.

A essere interessate all’affare ci potrebbero essere anche l’americana Delta Airlines, alleata di Air France, e l’inglese British Airways, alleata di Qatar Airways e di Iberia, che potrebbe essere minacciata da un’alleanza strategica tra Ita e Lufthansa per via di un possibile aumento delle rotte dalla Germania e dall’Italia verso l’America Latina.

Vi abbiamo parlato qui di quanto ci è costata Ita nei suoi primi due mesi di vita. Cifre comunque molto lontane dagli ultimi bilanci di Alitalia, spiegati qua.