Ipotesi bonus da 500 euro per fare la dose booster: ecco dove

Prima dell’entrata in vigore dell’obbligo vaccinale il prossimo 1 febbraio, l’Austria ha deciso di accelerare la campagna premiando i suoi cittadini

La nuova variante Omicron del coronavirus sta mettendo in ginocchio diversi Paesi in ogni angolo del mondo, causando un incremento esponenziale del numero dei contagi. Oltre al rispetto dei sistemi di protezione individuale (indossare la mascherina Ffp2, rispettare il distanziamento, areare e sanificare gli ambienti), gli esperti della comunità scientifica parlano di una sola arma per contrastarla: il vaccino.

E così, nella vicina Austria, per incentivare la vaccinazione contro il Covid è stata adottata una nuova strategia: viene garantito un bonus da 500 euro a chi deciderà di sottoporsi al richiamo vaccinale. Il governo di Vienna vuole dare una scossa alla campagna di somministrazione alla luce del boom di contagi e in attesa che, tra un mese, l’obbligo vaccinale contro il Covid-19 deciso dall’ex cancelliere Sebastian Kurz diventi obbligatorio. E così il governo austriaco sta pensando a dare un premio in denaro per chi si fa somministrare la dose.

Bonus da 500 euro per il booster: la scelta del nuovo cancelliere

Da febbraio 2022 tutti i cittadini residenti in Austria dovranno essere vaccinati: per chi non rispetterà l’obbligo, le pene si prevedono molto salate (nell’ordine di diverse migliaia di euro per ogni trasgressore). Per spingere le persone a essere immunizzate prima di quel periodo, il nuovo cancelliere Karl Nehammer (in carica dallo scorso 6 dicembre 2021) si è detto aperto alla possibilità di premiare il popolo austriaco tramite i bonus.

Queste le sue parole rilasciate ad un’emittente televisiva locale di Vienna: “Tutto ciò che ci può aiutare a convincere più persone possibile a vaccinarsi risulta fondamentale e invia un segnale positivo per la nostra società”. Per questo il premier ha aggiunto che “dobbiamo accelerare prima che il vaccino diventi obbligatorio”, mentre il suo vice Werner Kogler ha confermato che “chiunque riceva la dose booster fino al prossimo 1 febbraio riceverà anche il bonus di 500 euro”.

Bonus da 500 euro per il booster: una scelta condivisibile?

Sorge quindi spontanea una domanda: la via dell’incentivo potrebbe essere importata anche in Italia? L’ipotesi non convince troppo il virologo Fabrizio Pregliasco: “Poteva essere una buona idea, ma ora è tardi. Farlo adesso sarebbe una mancanza di rispetto nei confronti di chi si è vaccinato prima, senza incentivi” ha dichiarato in un’intervista rilasciata all’agenzia LaPresse.

Parlando poi della situazione di chi rimane contrario al vaccino, Pregliasco ha aggiunto che “credo che ormai nessun incentivo possa far breccia nei No-Vax più agguerriti e ostinati. Per quelli che non si sono immunizzati per comprensibili timori, invece, c’è bisogno dell’impegno di tutta la comunità scientifica affinché venga adottata la giusta comunicazione”.

Intanto sempre in Austria sarà prolungato almeno sino al 10 gennaio il lockdown per le persone non vaccinate contro il Covid-19, con i bambini fino all’età di 12 anni esentati dal regolamento. Il 3 gennaio 2022 scadono i certificati emessi sulla base di vaccini monodose, quindi secondo la regola del 2G (vaccino o guarigione) saranno necessarie nuove vaccinazioni di richiamo.

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