Draghi e Macron contro l’Ue: la lettera critica sul Patto di Stabilità

Il premier italiano e il presidente francese hanno scritto un lungo editoriale che critica senza mezzi termini l'austerity europea, e hanno proposto un piano per il futuro

Sul sito del Financial Times è stato pubblicato un editoriale che porta la firma di Mario Draghi e di Emmanuel Macron. Il premier italiano e il presidente della Repubblica francese hanno criticato aspramente, in una sorta di lettera aperta, l’austerity europea, e proposto un cambio di rotta. L’articolo porta un titolo che non si presta a troppe interpretazioni differenti: “Le regole di bilancio dell’Ue devono essere riformate se vogliamo garantire la ripresa”.

Accordo Draghi e Macron: le critiche all’Europa

I leader di Italia e Francia hanno spiegato che è assolutamente necessario abbassare i livelli del debito, come chiede l’Europa, ma questo non può e non deve avvenire con ulteriori tagli alla spesa pubblica o con altri aumenti delle tasse. Interventi simili sarebbero insostenibili anche nel breve termine.

La soluzione sarebbe quella di dotare gli stati dell’Unione di più spazio di manovra, per permettere loro di fare tutti gli investimenti necessari a sostenere la crescita e garantire il welfare alle nuove generazioni.

Draghi e Macron contro il Patto di Stabilità

Le regole del Patto di Stabilità, che Mario Draghi e Emmanuel Macron avevano già criticato aspramente, “non devono impedirci di farlo” e sarebbero dovute essere riformate già prima della pandemia di Covid, perché “sono oscure e troppo complesse”.

I due leader hanno sottolineato come sia necessario per tutti i Paesi membri un quadro normativo che sia “credibile, trasparente e capace di contribuire all’ambizione di costruire un’Europa più forte, sostenibile e giusta”.

Draghi e Macron: le proposte per il futuro dell’Ue

Nell’editoriale pubblicato dal Financial Time il presidente del Consiglio italiano e il presidente della Repubblica francese hanno parlato positivamente del programma Next Generatio Eu, il Recovery plan pensato per elargire fondi agli Stati per uscire dalla crisi economica che ha fatto seguito alle varie ondate di contagi da coronavirus.

Per le sue modalità di valutazione della qualità della spesa pubblica e di finanziamento, potrebbe essere il modello su cui si fonderà l’Unione Europea del futuro e che potrebbe servire a fare gli interessi di tutti i Paesi senza imposizioni troppo rigide che invece fermano la crescita delle singole nazioni.

I due leader hanno fatto riferimento allo spirito che ha guidato l’azione comune intrapresa all’inizio della pandemia, che ha unito i popoli nella solidarietà e nell’aiuto reciproco. Valori su cui punterà la prossima presidenza francese del Consiglio Ue, e che dovranno spianare la strada per una discussione approfondita, senza ideologie, per sviluppare nuove strategie.

Vi abbiamo già parlato qui della sfida all’Europa lanciata da Draghi e Macron. A proposito del presidente della Repubblica francese, qua gli affari di Macron in Qatar. Il nostro premier ha ricevuto invece un grande riconoscimento internazionale: l’Italia è il miglior Paese del 2021, come spiegato qua.

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