Doccia, forno, TV: il MITE pubblica le regole che dovremo seguire in casa

Per risparmiare gas, dal Ministero della Transizione ecologica guidato da Cingolani un elenco di comportamenti che dovremo rispettare tutti, in casa e fuori

Ridurre la pressione sugli stoccaggi, consentendo di valorizzare al meglio durante la fase invernale i volumi di gas immessi dagli operatori economici e tramite risorse pubbliche da SNAM e dal GSE. Consentire di mantenere più a lungo, riducendo la velocità di erogazione del gas in stoccaggio, le portate massime erogabili in caso di punte di freddo invernale. Portare per quanto possibile a una diminuzione dei prezzi, e spingere verso un consumo più consapevole dell’energia, con l’obiettivo fermo della decarbonizzazione.

Il Piano Cingolani

Mentre dalla Russia arrivano minacce dirette all’Italia e al mondo (qui cosa hanno detto Putin e altri funzionari), sono questi gli obiettivi fissati dal ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani nel suo “Piano nazionale di contenimento dei consumi di gas” messo a punto per affrontare l’inverno, e i prossimi anni. Il Piano riguarda il 15% del consumo di riferimento nel periodo considerato.

Altri risparmi – ha spiegato Cingolani – possono derivare dalle riduzioni dei consumi già registrate per il settore industriale, “al momento imposte purtroppo dal livello dei prezzi ma da definire anche pensando alla riorganizzazione efficiente di alcune fasi del ciclo produttivo”.

Per ridurre i rischi connessi a una potenziale interruzione totale dei flussi dalla Russia durante il prossimo inverno, e rispondere all’Europa che chiede una riduzione dei consumi per il periodo 2022-2023, non è possibile non passare da qui. Bisogna – spiega il governo – attuare sin da subito misure di contenimento dei consumi nazionali di gas.

Il Piano si basa su una serie di misure già adottate, che riguardano gli stoccaggi, nuove fonti di reperimento del gas, con tratte poco esplorate, rigassificatori e gas nazionale, oltre a un’accelerazione sulle energie rinnovabili (tutte le misure già messe in campo le trovate qui). Ma non solo.

Ci sono anche misure legate allo stile di vita di ognuno di noi, che possiamo mettere in pratica, senza troppi sforzi, in casa, al lavoro, in famiglia, con gli amici. Il Piano distingue tra misure comportamentali a costo zero e e altre che prevedono un investimento iniziale.

Comportamenti a costo zero

I comportamenti a costo zero si possono realizzare attraverso una campagna di sensibilizzazione, spiega il ministro. L’obiettivo è promuovere pratiche semplici, consapevoli e intelligenti rispetto al consumo di gas e di energia elettrica, che incidano non solo sul contenimento della domanda e sui costi in bolletta, ma anche sulle politiche di decarbonizzazione che comunque il governo intende portare avanti senza esitazione.

In casa

Qualche esempio dei comportamenti che tutti dobbiamo adottare? Il Piano elenca questi:

Dalle stime di ENEA, in questo modo potremmo ottenere un risparmio fino a 2,7 Smc.

Negli uffici, nei negozi e nei condomini

Potranno poi essere adottate anche misure ad hoc per l’amministrazione pubblica: saranno attivati monitoraggi su edifici pubblici, impianti condominiali, locali commerciali, punti a maggiore consumo, mediante il rilevamento dei dati giornalieri di consumo a livello di reti di distribuzione gas cittadine per valutare la risposta volontaria degli utenti, utilizzando i dati orari di prelievo ai punti di connessione tra le reti di distribuzione urbane e i punti di riconsegna della rete di trasporto SNAM.

Comportamenti con piccoli investimenti iniziali

Altri risparmi possono arrivare poi da comportamenti che richiedono investimenti, anche piccoli, da parte di tutti noi. Per esempio, per:

  • l’acquisto di elettrodomestici a più basso consumo energetico, più smart e più efficienti
  • la sostituzione di climatizzatori con quelli più efficienti
  • l’installazione di nuove pompe di calore elettriche in sostituzione delle vecchie caldaie a gas
  • l’installazione di pannelli solari termici per produrre acqua calda
  • la sostituzione di lampadine tradizionali con quelle a led.

Enea ha calcolato un risparmio di circa 1 miliardo di Smc. Misure che peraltro – e questa sì che è buona notizia – ricadono già in buona parte in regime assistito, grazie a bonus, detrazioni fiscali, conto termico, ecc, anche se richiedono un certo periodo di tempo perché generico degli effetti reali che portino a una contrazione della domanda.

Le stime dell’impatto di tutte le misure di contenimento portano ad un potenziale di circa 5,3 miliardi di Smc di gas, considerando la massimizzazione della produzione di energia elettrica da combustibili diversi dal gas – circa 2,1 miliardi di Smc di gas – e i risparmi connessi al contenimento del riscaldamento – circa 3,2 miliardi di Smc di gas – , a cui si aggiungono le misure comportamentali da promuovere attraverso campagne di sensibilizzazione di tutti noi.

Risparmi anche nel settore industriale

Si tratta di una prima previsione di misure di contenimento, che potranno essere integrate con quelle di riduzione dei settori industriali, in particolare energivori.

Cingolani ha anticipato che in questo senso è stato aperto un confronto con Confindustria per definire contenuti e modalità di attuazione.

Inoltre, è in corso, con la collaborazione di SNAM e Confindustria, un rilevamento mediante questionari delle diverse imprese interessate, al fine di determinare il potenziale di riduzione dei consumi su base volontaria/incentivata e le categorie di imprese che hanno cicli produttivi non interrompibili senza preavviso.