Dl Concorrenza, la “terza via” di Draghi per liberalizzare l’Italia

Sulla concorrenza Draghi sceglie una terza strada: una mappatura di tutte le concessioni, dalle spiagge alle acque minerali alle frequenze

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il disegno di legge per il mercato e la concorrenza 2021. Si tratta di uno dei principali obiettivi presi dal governo nel PNRR (qui le misure inserite nel Piano di resilienza), con il quale si è impegnato ad affrontare entro la fine dell’anno norme su diversi settori.

Le parole di Draghi in conferenza stampa

“Nel recente passato, i Governi italiani hanno preso due strade sul fronte della concorrenza. Alcuni hanno provato a passare delle misure molto ambiziose, senza però cercare il consenso politico. Il risultato è stato che in larga parte questi provvedimenti non sono stati attuati, anche per l’opposizione di tanti gruppi d’interesse. Altri governi hanno invece ignorato la questione”. Questa legge dovrebbe avere natura annuale, eppure, dal 2009 a oggi, è stata approvata una sola volta, nel 2017, a due anni dalla presentazione, spiega il premier Draghi in conferenza stampa.

Questo Governo intraprende una terza strada “che crediamo possa essere più efficace. Avviamo un’operazione di trasparenza e mappiamo tutte le concessioni in essere, come quelle relative alle spiagge, alle acque minerali e termali, alle frequenze”.

Si tratta di un provvedimento analogo a quello che riguarderà il catasto, aggiunge il premier. I cittadini potranno così verificare quanto ciascun concessionario paghi per esercitare la sua attività. “Ci aspettiamo che questo esercizio metta in evidenza la frammentazione delle competenze tra amministrazioni centrali e territoriali e la scarsa redditività per il Governo della maggior parte delle concessioni”.

Il Governo ha inserito una delega per il riordino dei servizi pubblici locali, e una per il riordino dei servizi di mobilità urbana non di linea. Modifica alcune norme in materia di gestione dei rifiuti e in materia di salute cambia i criteri di accreditamento e convenzionamento delle strutture private, per valorizzare la qualità dei servizi offerti. Cambia anche la modalità di selezione della dirigenza medica, per basarla su criteri certi e limitare la discrezionalità.

Dl Concorrenza, quali obiettivi

Il dl Concorrenza ha come finalità quella di promuovere lo sviluppo della concorrenza, anche al fine di garantire l’accesso ai mercati di imprese di minori dimensioni; rimuovere gli ostacoli regolatori, di carattere normativo e amministrativo, all’apertura dei mercati; e garantire la tutela dei consumatori.

“La tutela della concorrenza non si ferma comunque a questo disegno di legge” continua Draghi. “È un obiettivo trasversale a tutta la politica economica del Governo. Ne sono esempi la legge sulle lauree abilitanti, prevista dal precedente esecutivo, e la recente apertura delle tratte a medio e lunga percorrenza per i bus”.

Qui trovate tutte le misure inserite nel decreto Concorrenza e cosa cambia dal 2022.

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