Criptovalute in fumo: i 6 furti più grandi del 2021

Vere e proprie rapine che, in digitale, ripropongo i furti alle banche: ecco come agiscono gli hacker delle criptovalute e quanto valgono i loro bottini

Le criptovalute stanno cambiando il mondo come lo conosciamo, almeno sul lato economico e finanziario. L’opinione pubblica si divide tra chi ritiene le monete digitali una grande opportunità per arricchirsi in modo facile e veloce, e chi invece percepisce il grosso rischio della mancanza di tutele e di una struttura consolidata, come il sistema bancario, nella sua fallibilità.

Secondo uno studio pubblicato da Crypto Head ad agosto 2021, nell’anno che si accinge a passare c’è stato un record di attacchi hacker e vere e proprie rapine digitali, con diverse decine di casi segnalati, il 40% in più rispetto a solo due anni a, e perdite per circa 3 miliardi di dollari ai danni di istituzioni e aziende. E dalla scorsa estate sono stati riportati ancora più casi.

Criptovalute in fumo a causa dei furti: le rapine record del 2021

Uno degli ultimi è avvenuto a inizio dicembre, ai danni della piattaforma finanziaria BadgerDAO, che ha fatto sapere ai propri utenti che degli hacker anonimi hanno inserito delle stringhe di codice sul sito, intercettando le transazioni degli utenti attivi e indirizzando i loro fondi verso i propri portafogli digitali. Il bottino? Ben 120 milioni di dollari. Poco, rispetto alle altre cinque criptorapine più fruttuose del 2021.

Solo pochi giorni dopo il furto ai danni degli utenti di BadgerDAO, infatti, anche BitMart è stato preso di mira. I prelievi sono stati bloccati temporaneamente a causa di una breccia nel sistema di sicurezza collegata a due portafogli. Il colpo, messo a punto dai malintenzionati con trasferimenti, scambi di conto e pulizia delle proprie tracce, è valso 150 milioni di dollari.

In piena estate anche il network Liquid ha perso 97 milioni di dollari dopo un attacco hacker che ha colpito i sistemi di computazione a parti multiple sicura, che in genere garantiscono protezione dai furti. I ladri sono riusciti a incassare la cifra dirottando il denaro attraverso una serie di criptoportafogli fino a farne sparire le tracce.

Criptovalute in fumo: lo strano caso della lettera agli hacker

Tra i peggiori casi del 2021 di rapine di criptovalute c’è anche la storia di Poly Network, avvenuta il 10 agosto. Il servizio di scambio è stato preso d’assalto dagli hacker, che hanno rubato una cifra record. Ben 600 milioni di dollari degli investitori che avevano deciso di affidarsi alla compagnia, leader del settore, che ha anche chiesto ai malviventi di restituire il bottino attraverso una lettera aperta.

Una strategia discutibile, che ha causato perplessità e dato vita a una serie di meme e battute ironiche ai danni dell’azienda. E che però è servita. Gli hacker infatti hanno restituito a poco a poco tutto il maltolto, spiegando di aver rubato l’enorme cifra solo per mettere a nudo le falle dei sistemi di sicurezza.

Criptovalute in fumo: la compagnia che ha rimborsato tutti

Un altro grosso caso è stato quello che ha coinvolto la Vulcan Forged, compagnia che si occupa di diversi servizi e prodotti relativi alle criptovalute, incluso un mercato per NFT (qui vi spieghiamo cosa sono) e che opera anche in campo videoludico con un sistema in cui più si gioca più si guadagna.

A dicembre l’azienda è stata derubata di 140 milioni di dollari, con perdite medie di 1,46 milioni di dollari per investitore. Tutti gli utenti sono però stati rimborsati prontamente, rendendo la società una di quelle che vengono percepite come più sicure da parte dei criptobroker.

Criptovalute in fumo: il truffatore che latita con 2 miliardi

Il caso più grave, che ha avuto ripercussioni anche giudiziarie, è quello dell’azienda turca Thodex, fondata nel 2017. Dopo il boom dell’ultimo periodo, improvvisamente la piattaforma è sparita dal web ad aprile. Il suo manager e fondatore dell’azienda Faruk Faith Ozer, 27 anni, è scappato in Albania con ben 2,7 miliardi di dollari degli investitori.

Il giovane magnate è ancora latitante, e l’ultima fotografia che lo ritrae è stata scattata all’aeroporto di Istanbul. La truffa che ha compiuto ha portato all’arresto di 83 persone, tra cui alcuni membri della sua famiglia.

Dunque le monete digitali sono rischiose? Non è detto. Vi abbiamo spiegato qui su quali criptovalute è meglio investire nel 2022. Il grande successo di questi investimenti si è scontrato di recente con un fenomeno mediatico, come annunciato qua, con la criptovaluta della serie Squid Game. Bisogna sapere inoltre che Paesi come la Cina hanno già una criptovaluta statale: ve ne parliamo qui.

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