Covid, quando finisce la crisi economica in Italia e in Europa: i numeri record

Non sarà una nuova grande recessione, e si vedono già i segnali di ripresa, anche se ci vorrà ancora un po' per uscire dalla crisi economica post coronavirus

Ursula von der Leyen, presidentessa della Commissione Europea, ha fatto una previsione su quando l’Ue uscirà dalla grave crisi economia innescata dalla pandemia di Covid e dalle misure prese a livello internazionale per limitare la diffusione del coronavirus. “Nessuno si aspettava questi numeri” alcuni mesi fa, ha dichiarato, aprendo la versione 2021 del Brussels Economic Forum.

Covid, quando finisce la crisi economica in Italia e in Europa: ci vorranno 18 mesi

Le previsioni parlano di una crescita del 4,2% per l’anno corrente e del 4,4% per il 2022, con numeri molto positivi a livello complessivo. Ursula von der Leyen ha anche sottolineato che il merito della ripresa è da attribuire soprattutto all’importante campagna di vaccinazione anti Covid portata avanti in tutta Europa.

Secondo la previsione della politica tedesca, entro 18 mesi da oggi tutti i 27 Paesi membri dell’Unione usciranno definitivamente dalla crisi economica generata dalla pandemia.

Covid, quando finisce la crisi economica in Italia e in Europa: i dati positivi

La drammatica situazione sanitaria ha tra le altre cose accelerato i processi di digitalizzazione delle aziende europee, con un ritmo che nessuno avrebbe potuto prevedere, come ha sottolineato anche la presidente della Banca Centrale Europea Christine Lagarde.

Canalizzando al meglio le competenze acquisite, è possibile prevedere inoltre una crescita della produttività del lavoro di almeno l’1% all’anno entro il 2024, più del doppio raggiunto in seguito alla grande recessione del 2009.

La numero uno della BCE ha evidenziato come siano nate nell’ultimo anno delle opportunità che solo nel 2019 sembravano lontane almeno dieci anni dovute alla necessità di non fermare la macchina produttiva e finanziaria anche durante il picco di contagi nelle varie nazioni.

L’Europa è così diventata non solo più produttiva, ma anche più attenta all’ambiente e all’inquinamento, con riforme e bonus che hanno aumentato la sostenibilità del lavoro e della vita quotidiana in tutti i Paesi.

Covid, europei e italiani ottimisti dopo la crisi economica: Esi ed Eei da record

Nel mentre arrivano buone notizie anche da parte dei cittadini, con l’Economic Sentiment Indicator, che calcola il livello di fiducia tra gli operatori dell’industria manufatturiera, i fornitori di servizi, i consumatori, i rivenditori e i costruttori.

In tutta l’Unione Europea gli analisti osservano un aumento di 3 punti e di ben 3,4 punti in tutta l’eurozona, segnando numeri record che non si sfioravano dal 2000, rispettivamente quota 117 e 117,9 punti.

In Italia la crescita dell’indicatore di sentimento economico è di ben 2,1 punti. ll massimo storico è invece stato registrato in Germania, con 5 punti in più. Anche nei Paesi Bassi e in Francia l’atteggiamento è positivo, con incrementi di 1,9 e 1,3 punti. Solo la Spagna rimane più pessimista, con un calo di 1,1 punti.

Salgono anche le aspettative di occupazione, calcolate con l’Employment Expectations Indicator, che aumenta di 1,2 e di 1,6 punti, rispettivamente, nell’Ue e in tutta Europa, portandosi ai livelli più alti da novembre 2018. Il dato è in salita anche in Italia nonostante la fine del blocco dei licenziamenti e i tanti soldi persi da ogni cittadini a causa del Covid.

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