Bomba sui tassi, Borse in tilt: in arrivo nuove “lacrime e sangue”

La ricetta per l'inflazione è l'aumento dei tassi di interesse, che avrà ripercussioni su famiglie e aziende negli Stati Uniti e in Europa

Non sono le “lacrime e sangue” annunciate da Elsa Fornero, ma le misure messe in campo per combattere l’inflazione galoppante saranno certo dolorose per milioni di persone. Lo ha annunciato Jerome Powell, il capo della Federal Reserve, scatenando un effetto domino sulle Borse. Il numero uno della banca centrale statunitense ha spiegato cosa succederà nei prossimi mesi, con l’ombra di una recessione che si staglia lentamente non solo su Washington ma su tutte le economie occidentali. Un disastro economico che bisognerà combattere in tutti i modi, anche se i costi saranno alti per le famiglie e le imprese. E la stessa ricetta potrebbe arrivare a settembre in Europa.

Borse in calo dopo il discorso del numero uno della Fed statunitense

Nell’ultimo periodo la preoccupazione per una imminente recessione era quasi scemata, ma Jerome Powell ha riportato l’attenzione degli americani sul rischio che il Paese corre a causa delle conseguenze del caro prezzi che sta investendo tutto il mondo occidentale, compresi gli Stati Uniti. Il suo discorso alla nazione ha avuto pesanti ripercussioni sui mercati, ma per il capo della Fed è stato un atto dovuto.

Dopo il suo intervento Wall Street ha subito un forte calo. Il Dow Jones ha infatti perso il 2,13%. Non sono andati meglio il Nasdaq, con una flessione del 3,02%, e l’S&P 500, in calo del 2,49%. Anche in Europa le cose non sono andate meglio, visto che Piazza Affari ha chiuso con un ribasso finale del 2,45%, Francoforte con uno del 2,2%, Amsterdam con uno dell’1,8%, Parigi con uno dell’1,6% e Madrid con uno dell’1,5%. È andata meglio a Londra, che ha perso solo lo 0,7%. Ma cosa ha detto Jerome Powell di così spaventoso per gli investitori?

Dolori alle famiglie e alle imprese, l’annuncio di Jerome Powell agli americani

La stabilità dei prezzi, ha dichiarato il chairman della Federal Reserve, è il “fondamento dell’economia”. E senza di esso l’economia stessa “non può funzionare“. Il mercato del lavoro è a rischio, e il peso dell’inflazione ricadrebbe soprattutto sulle fasce più deboli della popolazione. Con effetti devastanti. Ma anche le misure pensate da Jerome Powell non saranno leggere per i cittadini statunitensi.

Ridurre l’inflazione richiederà un periodo di crescita più basso rispetto al trend attuale, con un aumento dei tassi di interesse. Che “causeranno dolori per le famiglie e le imprese”. Insomma, un nuovo corso annunciato con parole che a molti hanno ricordato la famigerata conferenza stampa con cui l’allora ministra Elsa Fornero spiegò i sacrifici da fare per combattere la crisi ed evitare il tracollo economico del nostro Paese.

Quali misure metterà in campo la Federal Reserve per fermare l’inflazione

Non riportare la stabilità dei prezzi “sarebbe ancora più doloroso“, ha sottolineato Jerome Powell. Tra le possibilità all’orizzonte c’è anche quella che la banca centrale americana alzi il costo del denaro dello 0,50% o dello 0,75%. Ulteriori rialzi dopo quelli dello scorso periodo.

Il rallentamento della corsa dell’inflazione nel mese di luglio è una “buona notizia“, ma non sufficiente. E per questo sarà necessaria una politica restrittiva per diverso tempo ed evitare un allentamento prematuro della politica monetaria. L’indice dei prezzi al consumo ha infatti segnato un aumento dell’8,5%.

Per fermare l’inflazione la banca centrale ha deciso di innalzare i tassi di riferimento, cioè il costo del denaro. Questo si traduce in interessi dei prestiti più elevati per imprese e cittadini. Inoltre, con un aumento della fiducia, si evita di innescare una spirale inflazionistica grazie a una maggiore stabilità dei prezzi e nessun aumento della domanda salariale da parte dei lavoratori. Queste misure portano infine l’inflazione a calare.

L’aumento dei tassi dovrebbe essere la soluzione all’inflazione anche in Europa, come ha dichiarato François Villeroy de Galhau, governatore della Banca Centrale di Francia e membro del comitato esecutivo della Banca Centrale Europea. Che ha spiegato che l’impegno della BCE contro l’inflazione è “incondizionato” ed è in arrivo un rialzo “significativo” dei tassi di interesse a settembre.

Nel mentre in Italia l’inflazione ha raggiunto un record storico: qua le città dove è più caro vivere. Sapete che lo Stato guadagna grazie all’inflazione? Ve lo abbiamo spiegato qui. Invece qua vi abbiamo parlato di chi pagherà caro lo shock dell’offerta.