Benzina, i distributori dove conviene fare il pieno: la nuova classifica

Un'indagine di Altroconsumo mostra le insegne più convenienti per rifornirsi di benzina, diesel e Gpl, differenziando i dati per strade urbane ed extraurbane e autostrade

Dopo un periodo di calo dei prezzi e un altro di sostanziale stallo, la curva del caro benzina è tornata a salire fino a oltre i 2 euro al litro. La crisi energetica è tornata a far sentire il suo peso in un contesto in cui l’inflazione e l’incertezza economica rischiano davvero di affossare famiglie e imprese (non solo caro-prezzi: occhio alle frodi al distributore).

Per aiutare gli italiani in questa difficile situazione, Altroconsumo ha monitorato il prezzo del carburante per un anno (dal 29 marzo 2021 al 12 aprile 2022), confrontando l’andamento delle principali insegne lungo strade e autostrade italiane. Il risultato è un elenco di distributori dove fare il pieno è più conveniente e consente di risparmiare, in alcuni casi non poco.

L’indagine di Altroconsumo

L’indagine ha preso in esame i prezzi dei carburanti di 14.506 distributori della rete urbana ed extraurbana e di 455 distributori della rete autostradale. Diversificando i dati in base a ogni tipo di carburante (benzina “verde”, gasolio e Gpl) in modalità selfie, Altroconsumo ha ricavato il prezzo medio a settimana organizzando le cifre per provincia e per insegna.

La prima conclusione che salta agli occhi è la convenienza dei prezzi applicati nelle stazioni di rifornimento legate alla grande distribuzione, mentre alle cosiddette “pompe bianche” (distributori di carburanti indipendenti, non vincolati ad una delle major petrolifere) il pieno resta in media più caro (qui invece abbiamo parlato di quanto costa la benzina all’estero e dove conviene fare il pieno).

I distributori più convenienti

Benzina, rete urbana ed extraurbana

Per quanto riguarda le grandi insegne presenti nei centri urbani e nella rete extraurbana, i prezzi della benzina non si discostano granché. Il prezzo medio più conveniente è quello proposta da Tamoil, mentre Api-Ip e Agip Eni propongono le soluzioni più salate. La classifica è redatta in base all’indice 100, che indica la compagnia più conveniente e funge da minimo comune multiplo. Se, ad esempio, un marchio applica costi medi più alti del 2%, l’indice segnerà un valore di 102.

  1. Tamoil 100
  2. Esso 101
  3. Q8 101
  4. Api-Ip 104
  5. Agip Eni 104

Benzina in autostrada

Anche nel caso delle tratte autostradali, le sigle dove si risparmia di più sono grossomodo le stesse.

  1. Tamoil 100
  2. Q8 100
  3. Sarni Oil 100
  4. Api-Ip 101
  5. Esso 101
  6. Agip-Eni 104

Gasolio, rete urbana ed extraurbana

Passando al diesel, le differenze tra le compagnie continuano a non essere marcate fra loro. Così come i rapporti di convenienza e risparmio.

  1. Tamoil 100
  2. Esso 101
  3. Q8 101
  4. Api-Ip 102
  5. Agip Eni 103

Gasolio in autostrada

Tornando in autostrada, il gasolio rimescola le carte e la classifica. Anche la forbice dei prezzi invece si allarga, con Sarni Oil al primo posto per convenienza. Agip Eni alle stelle col +7%.

  1. Sarni Oil 100
  2. Tamoil 101
  3. Q8 101
  4. Esso 101
  5. Api-Ip 103
  6. Agip Eni 107

Gpl in autostrada

Per quanto riguarda il Gpl, la lista viene rivoluzionata ulteriormente e il margine di risparmio si rivela ancora maggiore se si confrontano tra loro le varie compagnie di distribuzione. Gli aumenti medi arrivano a toccare anche il 12%.

  1. Q8 100
  2. Sarni Oil 103
  3. Agip Eni 105
  4. Esso 107
  5. Tamoil 107
  6. Api-Ip 111

Di quanto è aumentato il costo dei carburanti

Il prezzo dei carburanti è in costante aumento fin da inizio anno, anche prima della guerra russo-ucraina (ecco la proposta per bloccare il caro-benzina: come cambierebbe il prezzo). Si è partiti da un incremento medio del 2% a settimana fino a fine febbraio, prima che il conflitto facesse esplodere la crisi energetica. Solo nella prima settimana di marzo, ad esempio, il costo alla pompa ha subìto un balzo dell’8,94%. I prezzi schizzati in alto nelle ultime settimane, in modalità “self”, ha poi di fatto vanificato il taglio delle accise di 25 centesimi predisposto dal Governo.