Aumento dei prezzi fuori controllo: in quali città si sentirà di più

Il caro prezzi colpisce diversamente le varie zone d'Italia e cambiano addirittura le spese in base alle città: mediamente le famiglie italiane spenderanno 1.200 euro in più

L’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività, che misura l’inflazione, è aumentato dello 0,4% nel mese di dicembre 2021 e del 3,9% rispetto all’anno precedente, come già ampiamente annunciato dalle stime preliminari dell’Istat. L’Istituto nazionale di statistica ha calcolato che mediamente, durante l’anno passato, i prezzi al consumo hanno registrato una crescita pari all’1,9%, mentre l’inflazione di fondo, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, è stata dello 0,8%.

I rincari sono dovuti prevalentemente ai prezzi dei beni alimentari, dei beni durevoli e dei servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona. Alla base c’è la crescita sostenuta dei beni energetici.

Aumento dei prezzi fuori controllo: quanto pesa sulle famiglie italiane

Per il Codacons l’inflazione al 3,9% determina per le famiglie italiane una stangata media da quasi 1.200 euro all’anno, esattamente 1.198. Il presidente Carlo Rienzi ha parlato di una vera e propria “emergenza prezzi” nel nostro Paese, destinata ad aggravarsi nei prossimi mesi.

L’ondata di rincari, però, non sta colpendo però allo stesso modo tutti gli italiani. L’inflazione infatti si è abbattuta già in maniera molto differente nei vari territori. I prezzi della grande distribuzione sono variati in maniera uniforme su tutta la Penisola, ma preoccupano quelli dei negozi di vicinato e dei beni di prima necessità.

Aumento dei prezzi fuori controllo: Isole più colpito, meno il Nord Ovest

L’Istat ha calcolato in che modo l’inflazione ha colpito le famiglie italiane nelle varie regioni e ripartizioni geografiche dell’Italia. A dicembre 2021 il dato si è confermato al di sopra di quello nazionale nelle Isole, al Sud e a Nord Est e inferiore a Nord Ovest. Come segue.

  • Isole 4,5%.
  • Sud 4,1%.
  • Nord Est 4%.
  • Centro 3,9%.
  • Nord Ovest 3,5%.

Aumento dei prezzi fuori controllo: le regioni più colpite dai rincari

Calabria, Liguria e Sicilia sono le regioni in cui l’inflazione tocca numeri record, con 6 punti percentuali sopra la media nazionale. Sotto quella soglia, invece, ci sono ben cinque regioni. Di seguito tutte le variazioni dell’inflazione nei vari territori italiani.

  1. Calabria 4,5%.
    Liguria 4,5%.
    Sicilia 4,5%.
  2. Friuli Venezia Giulia 4,4%.
    Sardegna 4,4%.
  3. Abruzzo 4,3%.
    Puglia 4,3%.
  4. Valle d’Aosta 4,2%.
  5. Veneto 4,1%.
  6. Basilicata 4%.
    Trentino Alto Adige 4%.
  7. Campania 3,9%.
    Emilia Romagna 3,9%.
    Lazio 3,9%.
    Umbria 3,9%.
  8. Marche 3,8%.
  9. Toscana 3,7%.
  10. Piemonte 3,6%.
  11. Molise 3,5%.
  12. Lombardia 3,4%.

Aumento dei prezzi fuori controllo: inflazione record in alcune città

L’Istat ha osservato un’inflazione più elevata a Catania e Trieste. Le variazioni tendenziali più contenute, invece, riguardano Milano e Torino. Di seguito l’elenco dei capoluoghi e dei comuni con più di 150 mila abitanti presi in considerazione dall’istituto

  1. Catania 5%.
    Triste 5%.
  2. Messina 4,7%.
  3. Genova 4,6%.
  4. Bari 4,4%.
    Padova 4,4%.
    Palermo 4,4%.
  5. Aosta 4,2%.
    Bologna 4,2%.
    Cagliari 4,2%.
  6. Catanzaro 4,1%.
    Reggio Calabria 4,1%.
    Bolzano 4%.
    Potenza 4%.
    Verona 4%.
  7. Perugia 3,9%.
    Roma 3,9%.
  8. Ravenna 3,8%.
    Reggio Emilia 3,8%.
    Trento 3,8%.
  9. Firenze 3,7%.
    Napoli 3,7%.
    Parma 3,7%.
  10. Ancona 3,6%.
    Brescia 3,6%.
    Venezia 3,6%.
  11. Campobasso 3,5%.
    Modena 3,5%.
  12. Livorno 3,4%.
  13. Milano 3,2%.
  14. Torino 3,1%.

Abbiamo spesso trattato il tema del caro prezzi su QuiFinanza, con guide al risparmio e diversi articoli che sottolineano in che modo i rincari si stanno ripercuotendo sulle tasche degli italiani. L’ultimo allarme riguarda le colazioni, con quello che è stato definito il caro caffè, arrivato a costare cifre record al bar, come spiegato qui.

A preoccupare le famiglie italiane sono anche gli aumenti di pasta e pane, di cui vi abbiamo parlato qua, anch’essi causati all’origine dall’aumento dei costi dell’energia, che a catena si sono riversati su tutta la filiera. A proposito di bollette salate, ecco come risparmiare usando la lavatrice.