Bollette, perché aumenteranno i costi in Italia: le cause

Il ministro della Transizione Energetica Cingolani ha annunciato un +40% delle bollette, ecco i motivi dell'aumento

L’annuncio del rincaro del 40% in bolletta nel prossimo trimestre da parte del responsabile della Transizione energetica Roberto Cingolani, ha fatto tremare i polsi a molti italiani. Del resto lo stesso ministro ha sottolineato come nel trimestre precedente i costi delle tariffe erano già aumentati del 20%, ben conscio che il nostro Paese è il secondo importatore di gas naturale per la produzione di elettricità, dunque tra quelli nel continente che pagheranno più le conseguenze della crescita del costo delle materie prime.

Bollette, perché aumenteranno: le cause

I prezzi dell’energia sta aumentando in tutto il mondo. Effetto già previsto di cause legate alla pandemia da Covid-19. Con la ripresa dell’economia alla fine dei lockdown in tutto il pianeta si è venuta a creare una bolla dei prezzi, alimentata anche dalla scarsità soprattutto del gas naturale: la Cina ne sta acquistando il più possibile togliendolo dalla disponibilità dell’Europa che rimane con i depositi di stoccaggio vuoto.

Altro motivo è dato dalla transizione energetica verso forme di combustibili sempre meno impattanti per l’ambiente. I produttori di energia sono costretti ad acquistare più permessi per inquinare, che si pagano in base alla quantità di anidride carbonica emessa, a causa delle politiche più restrittive dell’Ue sulle emissioni, scaricando i costi in bolletta.

Bollette, perché l’Italia ha le tariffe più alte: le cifre

Nel primo trimestre del 2021 il governo è intervenuto per ammortizzare l’impatto dell’aumento del 20% delle bollette, impiegando 1,2 miliardi di euro per mantenere i costi su una crescita del 9,9% per l’elettricità e del 15,3% per il gas.

Lo Stato sta dunque studiando un nuovo intervento per bloccare ulteriormente l’aumento delle tariffe. Del resto anche per questo motivo, secondo dati Eurostat aggiornati ad aprile, in Europa i più tartassati non sono i consumatori italiani.

In Germania, per esempio, l’elettricità costa più che in tutto il continente con una tariffa di 0,3006 euro per kWh, seguita dalla Danimarca, dove le tasse rappresentano oltre il 67% della cifra in bolletta e il prezzo dell’elettricità è di 0,2819 euro per kWh.

In questa classifica l’Italia è al settimo posto intorno agli 0,22 euro per KWh. Ma il nostro Paese paga una media giornaliera dell’elettricità nel mercato all’ingrosso di 152,58 euro per mWh, secondo solo alla Spagna che solo due giorni fa ha toccato livelli record a 154,16 euro per MWh.

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Bollette, perché aumenteranno i costi in Italia: le cause