Attenzione a questi prodotti: ondata di rincari in arrivo

Aumenti per gli italiani, con i prezzi del cibo, delle materie energetiche e dei prodotti per la casa che subiscono un'ulteriore impennata

Non accennano a scemare gli aumenti che gravano sulle tasche degli italiani. La lunga onda di rincari iniziata negli ultimi mesi dello scorso anno e peggiorata a causa della difficile situazione politica ed economica mondiale, con la guerra in Ucraina da a Est e la crescente inflazione nei Paesi occidentali, non dà cenni di stanchezza. A dare l’allarme è Assoutenti, che dopo aver valutato i dati Istat sui prezzi della spesa e delle utenze, ha fatto i conti in tasca alle famiglie della Penisola. Scoprendo una situazione allarmante, che rischia di mettere in ginocchio milioni di persone.

L’allarme di Assoutenti sui rincari: 544 euro annui in più per le famiglie

L’inflazione, fa sapere l’associazione, ha raggiunto a maggio 2022 il livello più alto degli ultimi 32 anni. I prezzi dei prodotti alimentari hanno registrato una impennata record. Gli aumenti medi sono stati del 7,4% rispetto al 2021 e dell’1,2% rispetto al mese precedente.

Il presidente Furio Truzzi ha spiegato, attraverso un comunicato stampa, che una famiglia, esclusivamente per il cibo, spende circa 554 euro in più all’anno rispetto al passato. E la cifra potrebbe aumentare ulteriormente. “Siamo in presenza di un vero e proprio allarme, destinato purtroppo ad aggravarsi nei prossimi mesi”.

Assoutenti, attraverso il suo numero uno, ha invitato il Governo ad agire immediatamente “di fronte a quella che è una emergenza”, con l’adozione di “misure straordinarie” per tutelare tanto l’economia quanto le famiglie. Tra i provvedimenti suggeriti dall’associazione c’è il blocco dei prezzi della benzina e del diesel e l’utilizzo di tariffe amministrate per i beni primari, come il cibo, l’energia elettrica e il gas.

Quali sono i cibi che subiscono gli aumenti maggiori rispetto al 2021

Ecco la lista dei rincari nella spesa alimentare di maggio 2022 rispetto all’anno precedente, iniziando dai prodotti che hanno subito aumenti maggiori su base percentuale.

  • Olio di semi 70,2%.
  • Burro 23,3%.
  • Pasta 20,5%.
  • Farina 18,7%.
  • Uova 12,3%.
  • Frutti di mare 11,4%.
  • Verdura fresca 11% (di cui pomodori 20,6%, radici, bulbi e funghi 8,6%, insalata 8,5%, patate 6,2%).
  • Gelati 11%.
  • Molluschi 10,9%.
  • Crostacei 10,6%.
  • Patatine fritte 10,4%.
  • Riso 9,9%.
  • Pane 9,6%.
  • Pesce fresco 8,6%.
  • Succhi di frutta 7,9%.
  • Zucchero 7,8%.
  • Formaggi freschi 7,3%.
  • Olio di oliva 7,2%.
  • Acqua minerale 7,1%.
  • Salse e condimenti 6,8%.
  • Carne 6,7% (con il pollame aumentato del 13,8%).
  • Latte conservato 8,5%, latte fresco intero 6,1%, latte fresco parzialmente scremato 6,9%.
  • Frutta fresca 6% (di cui pere 22,9%, arance 9%, mele 5,3%).
  • Caffè 5%.
  • Birra 3%.
  • Vino da tavola 2,8%. A causa di diversi fattori, il settore vitivinicolo è particolarmente a rischio, come spiegato qui.

Quali spese per la casa aumentano di più: bollette ed elettrodomestici

A pesare maggiormente sulle tasche degli italiani sono però le spese per la casa, dalle bollette all’acquisto di mobili ed elettrodomestici. Ecco come sono cambiate le utenze.

  • Energia elettrica 73,5% (con l’energia del mercato tutelato aumentata del 67,6% e quella del mercato libero del 74,7%).
  • Gas di città e gas naturale del mercato tutelato 62,3%.
  • Gasolio per il riscaldamento 47,5%.

Qua invece la lista dei rincari che riguarda gli acquisti una tantum per la casa.

  • Condizionatori d’aria 8,1%.
  • Macchine da caffè e bollitori 8,1%.
  • Piccoli elettrodomestici e apparecchi elettrici 7,1%.
  • Mobili 6,8%.
  • Frigoriferi e freezer 6,4%.

Come suggerito da Assoutenti, potrebbe presto arrivare un Dpcm per bloccare il prezzo dei carburanti: qua la proposta. Potete trovare invece in questo articolo tutte le novità dell’ultimo dl anti rincari.