Alitalia: arriva la proroga, ma ci sono ancora incognite per Ita

La nuova compagnia di bandiera è pronta al decollo, ma ci sono alcune criticità. Nel mentre arriva la promessa del Governo ai dipendenti di Alitalia

Il Governo si è impegnato a prolungare fino al 2023 la cassa integrazione guadagni straordinaria per i dipendenti di Alitalia dopo il vertice tra i sindacati e il Ministero del Lavoro. Lo ha annunciato Ivan Vigiletti, segretario nazionale della Uil Trasporti. L’esecutivo ha inoltre confermato il finanziamento del fondo di solidarietà, ma ulteriori novità arriveranno con il prossimo tavolo interministeriale previsto per il 10 ottobre.

La proroga della cigs, per ora prevista solo fino al 2022, dovrebbe essere ufficializzata con apposito intervento normativo tra lunedì 4 ottobre e martedì 5 ottobre.

Dalla misura però rimarrebbero scoperti molti lavoratori, e rimane aperta la vertenza di chi non potrà beneficiarne. L’obiettivo sarà trovare soluzioni concrete per tutti i dipendenti dell’ormai ex compagnia di bandiera, a cui deve subentrare il 15 ottobre la neonata Ita, non senza criticità.

Il ministro del Lavoro Andrea Orlando, intervenendo a Napoli, ha fatto sapere che la proroga è un “primo passo” nella “direzione giusta” per dare certezze ai dipendenti di Alitalia, anche a fronte delle continue agitazioni sindacali, come l’ultimo sciopero (qui l’articolo).

Ita, via ai voli dal 15 ottobre: sciolti i nodi assunzioni e aerei?

Ita ha scelto Airbus come partner strategico per la flotta, con la firma di un accordo col costruttore europeo per l’acquisto di 28 nuovi aeromobili, ovvero 10 A330neo, 7 A220 e 11 A320neo. La consegna di quest’ultimo è però prevista dopo il completamento del business plan. L’operazione costerebbe, secondo le indiscrezioni, circa 1,5 miliardi di euro.

La newco ha siglato un ulteriore accordo con Air Lease Corporation per la fornitura in leasing di 31 velivoli, sempre Airbus, di nuova generazione per coprire le tratte di lungo, medio e corto raggio. Nell’arco dell’operazione si arriverà fino a 56 aerei, a “condizioni significativamente più vantaggiose”, come spiegato dalla società.

Il timore diffuso è quello che Ita non riesca a operare a pieno regime dal 15 ottobre, anche se il presidente Alfredo Altavilla ha spiegato non ci sono ostacoli al decollo della compagnia. Nei prossimi giorni saranno completate le assunzioni per il personale di terra, e sono già concluse quelle per i piloti e gli assistenti di volo.

Ita, via ai voli dal 15 ottobre: l’annuncio del presidente Altavilla

Tuttavia, ha spiegato il presidente di Ita, sarebbe “irrispettoso” nei confronti dei contribuenti affermare che Ita può sopravvivere come operatore stand alone. La compagnia si appoggerà infatti ai grandi gruppi per poter garantire il rispetto delle condizioni di servizio negli aeroporti italiani.

A differenza di Alitalia, i piani per il vettore sono quelli di “condizioni di pari dignità con gli altri dell’alleanza”. Questa volta la compagnia di bandiera non sarà trattata, nelle parole di Alfredo Altavilla come “se fosse il parente povero”.

Nel mentre Volotea ha annunciato di voler fare ricorso per la decisione della Regione Sardegna di escludere la low cost dall’assegnazione del servizio di continuità territoriale, con la gara vinta a tavolino da Ita per via di un cavillo burocratico, come vi abbiamo anticipato qui.

C’è ancora poco tempo per ottenere i risarcimenti per i biglietti Alitalia già acquistati per i voli previsti dopo il 15 ottobre, che non potranno essere convertiti in biglietti Ita. Qui la guida ai rimborsi.

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