Aiuti di Stato per il Covid, prima la proroga e poi sarà addio

Margrethe Vestager (vicepresidente esecutiva e responsabile della politica di concorrenza) ha annunciato un’ulteriore proroga, probabilmente l’ultima

Arriva la proroga per quanto riguarda gli aiuti di Stato previsti per fronteggiare la crisi innescata dalla pandemia da Covid 19. A comunicare l’estensione è stata direttamente la Commissione Europea tramite una nota diramata lo scorso 18 novembre, in cui viene specificato come il ritorno alla normalità non potrà che essere graduale. Questo per impedire ricadute massicce sulla situazione economica di famiglie e aziende.

La scadenza del quadro temporaneo viene così spostata di 6 mesi e portata dall’attuale deadline (prevista per il prossimo 31 dicembre 2021) al 30 giugno 2022. Nel frattempo – per favorire ulteriormente la ripresa – vengono introdotti due nuovi strumenti: il primo riguarda un sistema di incentivi diretti per investimenti privati, mentre il secondo servirà per mobilitare fondi personali e favorire investimenti nelle piccole e medie imprese.

La scelta della Commissione Europea e le parole di Vestager

La scelta è stata illustrata ai media direttamente dalla danese Margrethe Vestager, attuale vicepresidente esecutiva di Ursula von der Leyen e responsabile della politica di concorrenza. Queste le sue parole:

“La proroga limitata offre la possibilità di un’eliminazione graduale, progressiva e coordinata delle misure legate alla crisi, evitando così improvvisi e bruschi deterioramenti. La scelta riflette la vigorosa ripresa prevista dell’economia europea nel suo complesso. D’altro canto, parallelamente continueremo a monitorare attentamente l’aumento delle infezioni causate dal virus e altri rischi per la ripresa economica”.

Vestager ha proseguito dicendo che “fin dall’inizio della pandemia, il quadro temporaneo per gli aiuti di Stato ha consentito agli Stati membri di fornire un sostegno mirato e proporzionato alle imprese che ne avevano bisogno. Allo stesso tempo è stato possibile introdurre misure di salvaguardia per preservare le condizioni di parità nel mercato unico. Oggi ne abbiamo prorogato l’applicazione per sei mesi, fino alla fine di giugno del prossimo anno”.

L’Italia guarda interessata alle mosse dell’Ue

La novità arriva una settimana dopo un altro passaggio delicato che riguarda il nostro Paese, ossia il via libera per l’Italia all’erogazione di 4,5 miliardi di euro di aiuti di Stato. Sono due le voci specificate dall’Unione europea.

La prima riguarda i contributi a fondo perduto per le start up, la cui domanda è in scadenza il prossimo 9 dicembre 2021: alle imprese registrate fra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2018, con attività aziendale cominciata nel 2019, verranno così riconosciuti importi fino a 1.000 euro.

La successiva voce si occupa dei contributi a fondo perduto perequativo, con importi fino a 150mila euro per le imprese che, a seguito della pandemia, hanno subito un peggioramento dei loro risultati economici rispetto al 2019.

Infine, insieme alla proroga degli aiuti di Stato fino al 30 giugno 2022, la Commissione Europea ha introdotto anche due nuovi strumenti di sostegno, concedendo la possibilità agli Stati membri di scegliere tra due possibili tipologie di incentivi.

Sarà possibile introdurre (a determinate condizioni) nuovi incentivi per gli investimenti realizzati dalle imprese per accelerare la transizione ecologica (in Italia il responsabile è il ministro Roberto Cingolani) e quella digitale (il titolare del dicastero è Vittorio Colao) fino al 31 dicembre 2022.

Ma sarà possibile anche concedere aiuti e premi per chi deciderà di rendere disponibili i propri risparmi per investimenti nelle realtà aziendali più circoscritte (comprese le stesse start up e le pmi) con capitalizzazione fino al 31 dicembre 2023.

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