Ucraina, embargo a petrolio russo: c’è il piano (soft) UE

Stop in sei mesi, l'annuncio della Presidente della Commissione Ursula von der Leyen: "Eliminare gradualmente il petrolio russo in modo ordinato"

Non si ferma il pressing dell’Unione europea su Mosca: annunciato il nuovo pacchetto, il sesto, di sanzioni alla Russia come risposta all’ invasione in Ucraina.

L’annuncio della von der Leyen

“Proponiamo un divieto del petrolio russo, un divieto totale d’importazione di tutto il petrolio russo, via mare e via oleodotto, greggio e raffinato. Lo ha detto la Presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen all’Europarlamento. “Ci assicureremo di eliminare gradualmente il petrolio russo in modo ordinato, in modo da permettere a noi e ai nostri partner di assicurare vie di approvvigionamento alternative e di ridurre al minimo l’impatto sui mercati globali. Questo è il motivo per cui elimineremo gradualmente il greggio russo entro sei mesi e i prodotti raffinati entro la fine dell’anno”, ha aggiunto. Dall’embargo esentate Slovacchia e Ungheria.

“Quando i leader si sono incontrati a Versailles, hanno concordato di eliminare gradualmente la nostra dipendenza dall’energia russa. Nell’ultimo pacchetto di sanzioni, abbiamo iniziato con il carbone. Ora stiamo affrontando la nostra dipendenza dal petrolio russo. Cerchiamo di essere chiari: non sarà facile. Alcuni Stati membri sono fortemente dipendenti dal petrolio russo. Ma dobbiamo semplicemente farlo”, ha detto la von der Leyen.

Petrolio, embargo totale in sei mesi

La sintesi della Commissione era attesa nella giornata di oggi, dopo gli incontri singoli con i 27 Stati tenuti nel fine settimana, per essere sottoposta agli ambasciatori Ue. E se Berlino attraverso il ministro per gli Affari economici Robert Habeck aveva fatto sapere che, pur parlando di un eventuale “carico pesante”, seppur locale, per l’economia tedesca “la Germania non è contraria a un embargo petrolifero alla Russia”, sulla linea opposta gli ungheresi, che avevano chiarito come “la propria posizione rispetto a qualsiasi embargo su petrolio e gas non è cambiata: non li sosteniamo”, ha detto il portavoce del governo, Zoltan Kovacs.

Il piano: Ungheria e Slovacchia esentate

Alla fine, dunque, deroghe mirate per gli stati più esposti alle forniture di Mosca, su tutti Ungheria e Slovacchia, accanto alle diverse azioni già annunciate le cui strategie andranno concretizzate prima del Consiglio Ue in programma a fine maggio.

Finanza russa isolata

Nuovi soggetti, intanto, entrano nella ‘black list‘. “Oggi escludiamo da Swift Sberbank, di gran lunga la più grande banca della Russia, e altre due grandi banche. Con questo, colpiamo le banche che sono cruciali per il sistema finanziario russo e la capacità di Putin di creare distruzione. Questo solidificherà il completo isolamento del settore finanziario russo dal sistema globale”, ha aggiunto. Nella lista dei sanzionati anche gli alti ufficiali militari e altre persone che hanno commesso crimini di guerra a Bucha e che sono responsabili dell’assedio di Mariupol.

Sistemata la questione petrolio, a Bruxelles ieri è stata la giornata del gas, con un consiglio straordinario dei ministri Ue dell’Energia convocato dalla presidenza francese dopo lo stop unilaterale delle forniture a Bulgaria e Polonia, per il rifiuto di assecondare la richiesta di pagamenti in rubli dalla Russia.

Al termine dei lavori, circa tre ore che secondo diverse fonti avrebbero visto un confronto disteso tra i responsabili delle politiche energetiche dei 27, la commissaria Ue all’Energia Kadri Simson ha ribadito che tutt’ora “la Commissione non ha informazioni circa Paesi o imprese private” che stiano pagando in rubli il gas russo o “vogliano farlo”.

 

La risposta di Putin

Intanto, ieri Il presidente russo Putin ha firmato un decreto con le nuove misure russe in risposta alle sanzioni. Il documento, spiega la Tass, contiene misure che hanno lo scopo di “proteggere gli interessi nazionali” della Russia e rappresentano “una ritorsione contro le azioni ostili di alcuni Stati e organizzazioni internazionali”. Vietato effettuare transazioni, concludere accordi, esportare beni e materie prime verso individui stranieri e società presenti nella lista nera che verrà stilata entro 10 giorni dal governo.