Emendamenti, tante novità nel Sostegni Bis: dai matrimoni alla RC Auto

Tra i 500 emendamenti presentati dai partiti ci sono infatti diverse misure che riguardano molto da vicino le tasche di cittadini e imprese con detrazioni e bonus.

Non ci sono solo il rifinanziamento degli incentivi auto e lo stop all’Imu sulle case con gli sfratti bloccati tra gli “sconti” agli italiani che il Parlamento è chiamato a votare nel quadro del decreto Sostegni bis. Tra i 500 emendamenti presentati dai partiti ci sono infatti diverse misure che riguardano molto da vicino le tasche di cittadini e imprese con detrazioni e bonus.

Tra quelle relative alle aziende c’è la proposta – condivisa da più partiti – di rifinanziamento della Nuova Sabatini, che dovrebbe essere tra le modifiche in pole position, oltre alla richiesta di estendere fino a fine anno, o almeno fino a settembre, il credito di imposta sugli affitti. Alle misure di natura generale si affiancano quelle rivolte a settori specifici che hanno subito maggiormente la crisi generata dalla pandemia da Covid: in particolare, ristorazione collettiva, il settore tessile, le fiere, fino alla richiesta bipartisan di rinviare ancora l’entrata in vigore del nuovo codice delle crisi d’impresa. Tutti i gruppi parlamentari hanno presentato inoltre un emendamento “fotocopia” per intervenire contro il caro-materie prime.

In settimana si voterà anche sulla proroga del Superbonus 110% fino al 2023 e per l’estensione agli alberghi. Il Movimento 5 Stelle ha riproposto il cosiddetto Superbonus imprese, cioè la possibilità di cedere il credito d’imposta 4.0 approvato e poi cassato dalla Ragioneria per problemi di coperture.

La Lega ha chiesto uno sconto-matrimoni – una detrazione del 25% fino a 25mila euro delle spese – si ragiona su ma anche gli altri partiti hanno presentato emendamenti che prevedono aiuti per il settore wedding oltre alla proposta che l’Istat assegni al comparto un apposito codice Ateco. Arriva sempre dalla Lega la proposta di una detrazione per gli acquisti di opere di giovani artisti italiani (massimo 15% del reddito o il 5 per mille dei ricavi). Si discuterà inoltre di Rc auto gratis per 2 mesi, di un voucher da 300 euro per iscriversi in piscina o in palestra e del dimezzamento della tassa sul porto di fucile da caccia.

Infine, si valuta la possibilità di fissare l’Iva al 4% per i biglietti, in particolare per circhi e spettacoli viaggianti, o di non far pagare i costi della presenza dei Vigili del fuoco per dare sollievo ai settori che più hanno pagato le chiusure anti-Covid. Tra gli emendamenti proposti anche un fondo ad hoc per le agenzia di animazione nei villaggi, per le discoteche, per il settore pirotecnico, quello apistico o per i birrifici artigianali o per gli allevatori di bovini. Una proposta a firma Trano riguarda un contributo di solidarietà da parte dei parlamentari e delle alte cariche (con un nuovo tetto ai compensi) da devolvere alle attività chiuse per ridurre i contagi. Tra i 500 emendamenti segnalati, che non andranno al voto prima della fine della prossima settimana, anche la richiesta a prima firma Paita, di stop ai pedaggi in Liguria per il caos lavori in autostrada.

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