Sanzioni alla Russia colpiscono gli oligarchi in vacanza in Europa

L'applicazione delle sanzioni volute dal G7 ha sorpreso i cittadini russi in vacanza. Ecco cosa è successo e come si stanno applicando le misure restrittive annunciate da USA ed UE

Conti bloccati, POS che non rispondono, conti da pagare esclusivamente in cash. E’ questo il risvolto della medaglia delle sanzioni imposte dall’Occidente alla Russia, per aver invaso l’Ucraina ed avviato un conflitto dai risvolti imprevedibili. Oltre all’esclusione dal sistema SWIFT per un congruo numero di banche (non tutte) ed al congelamento delle riserve estere, vi sono quelle che vengono chiamate “smart sanctions”, cioè sanzioni mirate su determinati soggetti. Fra questi gli oligarchi russi, ricchi o benestanti, che sono stati sorpresi dalle sanzioni all’estero, creando situazioni in alcuni casi davvero imbarazzanti.

Gli oligarchi con i conti bloccati a Saint Moritz

La guerra voluta da Putin e le sanzioni sono arrivate come un fulmine a ciel sereno, la situazione è capitolata nel giro di pochi giorni, sorprendendo i ricchi possidenti russi in vacanza in Europa: dalle sfilate della moda milanese alle piste di Saint Moritz. E proprio qui, secondo Repubblica, si consuma il dramma di alcune ricche famiglie russe trovatesi improvvisamente con le carte bloccate e conti da saldare (esclusivamente in contanti!).

Una classe di soggetti ricchi, ma non troppo, perché per i super ricchi che l’escamotage: la possibilità di acquistare unoo chalet di lusso in una delle zone più esclusive della Svizzera, che dà diritto anche ad ottenere la residenza ed un conto in banca classificato come “svizzero” e quindi intoccabile.

I beni congelati in Italia

Frattanto l’applicazione delle sanzioni europee in Italia ha prodotto sequestri di beni agli oligarchi russi per un valore di 140 milioni di euro, secondo quanto riferisce il  MEF, confermando che “sono in corso di adozione provvedimenti di congelamento sul territorio italiano di beni mobili e immobili appartenenti a soggetti russi presenti nelle liste dei regolamenti europei”.

Bankitalia mette sull’attenti le banche

Frattanto Bankitalia ha messo sull’attenti le banche italiane per comunicare nominativi e le risorse di soggetti russi titolari  di conti in Italia. La UIF, unità di informazione finanziaria della Banca d’Italia, ha chiesto a banche ed operatori finanziari di comunicare “non appena possibile” e “con ogni possibile anticipo rispetto al termine massimo di 30 giorni” quali misure sono state adottate per il “congelamento di fondi e risorse economiche” dei soggetti russi colpiti dalle sanzioni europee.

“Nella comunicazione – spiega la UIF – dovranno essere indicati i nominativi e le denominazioni dei soggetti coinvolti, l’ammontare e la natura dei fondi o delle risorse economiche; relativamente a queste ultime, la comunicazione deve essere effettuata anche al Nucleo
speciale polizia valutaria della Guardia di Finanza”.