Recovery Fund, Italia accelera: la tabella di marcia 

Governatore Bankitalia Visco: "Successo PNRR darà opportunità a nuove generazioni" 

Dopo i ritardi e gli slittamenti dei mesi scorsi, la “macchina” Recovery Fund scalda i motori con il nostro Paese che si prepara a ricevere la prima tranche da circa 25 miliardi, attesa per la fine di luglio, inizio di agosto. Salvo complicazioni, ovviamente.

RECOVERY FUND, I PROSSIMI STEP 

Intanto, Roma mette il turbo. Archiviate le semplificazioni e la governance inserite nel decreto Recovery, il cronoprogramma del PNRR procede ancora a velocità accelerata. Per rispettarlo, l’esecutivo dovrà innanzitutto approvare entro la prossima settimana il decreto per il reclutamento della P.a: le assunzioni di esperti e figure professionali ad hoc sono infatti considerate essenziali per la realizzazione dei progetti del Recovery.

Nel mese di giugno andranno presentati il Ddl delega per la riforma del Codice degli appalti e una seconda delega per l’ “abrogazione e la revisione di norme che alimentano la corruzione”. Spetterà a una commissione interministeriale occuparsi della razionalizzazione degli incentivi alle imprese del Mezzogiorno.

A luglio sarà invece la volta della legge sulla concorrenza e dell’attesa delega sul fisco, che farà tesoro del lavoro delle Commissioni parlamentari sulla riforma dell’Irpef. Sempre entro luglio, il ministero del Lavoro punta anche a mettere a punto la riforma degli ammortizzatori sociali.

VISCO: SUCCESSO PNRR DARA’ OPPORTUNITA’ A NUOVE GENERAZIONI 

Di PNRR ha parlato oggi anche il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco nelle Considerazioni finale della relazione annuale. “Il programma Ngeu ci offre la possibilità di migliorare il funzionamento dell’apparato pubblico e di stimolare l’iniziativa privata, di modernizzare l’economia. Senza eccesso di enfasi, si può concordare con la tesi che dal successo delle riforme e degli interventi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) che dà attuazione al programma nel nostro paese dipenderanno le opportunità che l’Italia potrà offrire alle nuove generazioni”. 

“L’analisi delle debolezze strutturali del nostro sistema economico e istituzionale contenuta nel Piano è ampiamente condivisa. Gli obiettivi e le missioni in cui e’ articolato affrontano le sfide poste dal cambiamento climatico e alcuni dei più evidenti ritardi del Paese: l’innovazione – spiega Visco – la digitalizzazione, l’istruzione e la ricerca, le infrastrutture di rete e di trasporto. Si prevedono misure per rafforzare le politiche del lavoro, il sistema di protezione sociale e quello sanitario”.

“Il Pnrr include interventi per oltre 235 miliardi lungo un arco di sei anni: un piano imponente – rileva il governatore – da tradurre rapidamente in progetti esecutivi, gare di appalto e opere pubbliche. La sfida progettuale e l’impegno necessario per la sua concreta realizzazione sono notevoli. L’erogazione dei fondi europei è subordinata alla disponibilità di evidenze sullo stato di avanzamento degli interventi e sugli obiettivi raggiunti, frutto di un monitoraggio continuo. La disciplina così imposta alle amministrazioni, accompagnata dall’assunzione di personale specializzato, potrà  avere ricadute positive e durature sul loro funzionamento e sulle capacità progettuali e operative”.

© Italiaonline S.p.A. 2021Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Recovery Fund, Italia accelera: la tabella di marcia