Quarta ondata, allarme OMS: cosa potrebbe succedere in autunno

La variante Delta corre in Europa e mette a rischio la ripresa dell'economia. Anche nel nostro Paese.

La lunga battaglia contro il coronavirus sembra non essere ancora finita. Per questo, è fondamentale mantenere alta la guardia. Chiedere, per dettagli alla Gran Bretagna dove ieri si è registrato un picco dei contagi, ben 26mila. Mai così tanti da fine gennaio, segno evidente che la pandemia non ne vuole sapere di piegare definitivamente la testa.

Peraltro, con i nuovi casi registrati nel regno Unito e fra gli scozzesi scesi a Londra la scorsa settimana per la partita contro l’Inghilterra, è polemica fra Uefa e Uk da un lato, UE con la Germania in testa dall’altro, sugli Europei di calcio itineranti e la fase finale prevista proprio a Londra.

Allarme Oms, cosa può succedere in autunno

Ad alzare l’asticella dell’attenzione, intanto, l’organizzazione Mondiale della Sanità: i casi di Covid-19 in Europa hanno ricominciato ad aumentare dopo dieci settimane consecutive di calo e  c’è il rischio di una nuova ondata “a meno che non rimaniamo disciplinati”. “La scorsa settimana, il numero di casi è aumentato del 10% a causa di un aumento di viaggi, assembramenti e allentamento delle restrizioni”, ha detto il direttore regionale dell’Oms per l’Europa Hans Kluge in una conferenza stampa per il quale a preoccupare in particolare sono tre condizioni che, al momento, coesistono :  “nuove varianti, copertura vaccinale insufficiente e aumento dei contatti sociali”.

“Questo sviluppo – ha sottolineato parlando del nuovo aumento di casi di coronavirus – arriva nell’ambito di una situazione in rapida evoluzione con la variante Delta che preoccupa e in un’area nella quale, nonostante i notevoli sforzi degli Stati membri, milioni di persone non sono ancora vaccinate”.

La settimana scorsa il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie ha stimato che entro la fine di agosto la variante Delta rappresenterà il 90% dei nuovi casi di Covid-19 nell’Unione europea mentre siamo ancora lontani dalla copertura vaccinale raccomandata pari all’80% della popolazione.

Franco, gestire varianti per evitare nuove misure distanziamento

Nel nostro Paese i numeri sono incoraggianti ma guai a fare passi falsi. L’andamento dell’economia “è tuttora condizionata dai contagi, la situazione sta migliorando rapidamente e la campagna vaccinale prosegue a ritmi sostenuti” ma “i rischi connessi con le nuove varianti vanno gestiti per evitare di introdurre nuove drastiche misure di distanziamento”. Lo ha detto il Ministro del Tesoro, Daniele Franco, nel corso del suo intervento all’assemblea generale di Assolombarda,

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Quarta ondata, allarme OMS: cosa potrebbe succedere in autunno