PMI e startup: dal mercato ad hoc all’Osservatorio sul mercato dei capitali

Si moltiplicano gli strumenti a disposizione delle PMI per l'accesso al mercato dei capitali e per favorire la crescita dimensionale. Commercialisti lavoreranno assieme e Banca d'Italia, Consob, Borsa Italiana, ELITE e Assogestioni

Costruire un ponte fra le piccole e medie imprese ed il mercato dei capitali, per renderlo più accessibile, dal punto di vista economico e burocratico, e permettere a micro realtà e startup di potersi gettare in un’oceano di opportunità per crescere e portare avanti progetti imprenditoriali innovativi.

E’ con questa espirazione che si è insediato l’Osservatorio sul Mercato dei capitali italiani ed esteri, un organismo istituito presso la sede di Borsa Italiana dal Consiglio nazionale dei commercialisti e fortemente voluto dal presidente nazionale della categoria Elbano de Nuccio e dal Consigliere nazionale delegato alla Finanza Antonio Repaci.

Gli obiettivi dell’Osservatorio

Lo scopo dell’Osservatorio è quello di proporre i commercialisti come collegamento tra sistema delle imprese e legislatore, facendo perno anche su sinergie e collaborazioni con enti specializzati, Università, enti di ricerca pubblici e privati di particolare rilevanza per la professione di commercialista.

“Negli ultimi anni importanti innovazioni normative sono state introdotte con lo scopo di promuovere e stimolare l’accesso da parte delle imprese ad un mercato del credito complementare a quello bancario e di incentivare il processo di investimento e di capitalizzazione delle aziende”, spiega de Nuccio, aggiungendo che lo scopo sarà definire delle best practice volte a supportare le società e il legislatore.

L’Osservatorio – aggiunge – nasce anche con il fine di “approfondire lo studio degli strumenti di finanza alternativa che negli ultimi anni hanno consentito al sistema imprenditoriale di accompagnare progetti di crescita dimensionale, integrando l’apporto finanziario fornito dal sistema creditizio.

Chi vi partecipa

Oltre ai commercialisti, fanno parte dell’Osservatorio esponenti di Banca d’Italia, Consob, Assogestioni, Borsa italiana ed ELITE, la piattaforma ad hoc creata da Borsa Italiana, oggi confluita nel gruppo Euronext.

Coordinatore scientifico dell’Osservatorio è stato designato Maurizio Dallocchio, professore ordinario di Finanza aziendale alla Bocconi. Nell’Osservatorio siederanno anche Barbara Lunghi, Head of Listing Sales Italy, Borsa italiana – Euronext, Marta Testi, Amministratore Delegato di Elite, Toni Marcelli, Consigliere senior di Consob, divisione corporate governance, Massimo Menchini, Direttore affari istituzionali di Assogestioni, Dimitri Romessis, Corporate governance advisor di Assogestioni, Tommaso Perez, Direttore del dipartimento mercati e sistemi di pagamento di Banca d’Italia.

A rappresentare gli ordini professionali Giuseppe Puttini, commercialista dell’Ordine di Napoli, coordinatore dell’Osservatorio, Gianluca Fedele, commercialista dell’Ordine di Roma, Enrico Gaia, commercialista dell’Ordine di Cagliari, Christian Lamonaca, commercialista dell’Ordine di Roma e Donatella Vitanza, commercialista dell’Ordine di Bologna.

Il ruolo di ELITE

ELITE, il Programma sostenuto da Confindustria, lanciato da Borsa Italiana nel 2012 e oggi parte del Gruppo Euronext, è l’ecosistema che aiuta le PMI a crescere ed accedere ai mercati dei capitali privati e pubblici.

La missione è supportare le aziende nella crescita sostenibile di lungo periodo, accelerando il processo di accesso a capitali, competenze e networking.

Nello stesso tempo la piattaforma offre anche accesso a fonti di finanziamento alternative, tra cui i Basket Bond, investitori istituzionali, private equity, venture capital e advisor finanziari, mettendo le imprese nelle migliori condizioni per dotarsi dei capitali indispensabili per crescere nel lungo periodo in modo sostenibile e sulla base delle loro esigenze.

Ad oggi ELITE conta oltre 2000 imprese e 200 partner, oltre 1.120 operazioni di corporate finance completate dalle società del network, per un controvalore totale di circa 13 miliardi.

E il  mercato delle PMI

Era conosciuto come AIM Italia ed oggi ribattezzato “Euronext Growth Milan” dopo il passaggio di proprietà di Borsa Italiana dal London Stock Exchange ad Euronext. Si tratta del l mercato riservato alle PMI ad alto potenziale di crescita, simile a quelli presenti su altre borse (Bruxelles, Dublino, Lisbona, Oslo e Parigi).

Il mercato Euronext Growth Milan è riservato alle PMI che cercano di capitali per finanziare il loro sviluppo, grazie ad un iter più semplice e veloce, adatto alle esigenze di piccole realtà e startup.

Sono accompagnate sul mercato da un advisor, per la precisione Euronext Growth Advisor, che le segue lungo il processo di quotazione, nell’iter autorizzativo ed anche dopo, nel rispetto del regolamento dei mercati.