Piano Cashless, dalla sospensione del cashback al credito d’imposta: tutte le novità

Meno bonus a pioggia e più aiuti mirati: questa la strada tracciata dal premier Draghi con la sospensione del programma cashback

Al via il cambio di rotta del governo Draghi sul Piano Italia Cashless, messo a punto dal precedente esecutivo al fine di “incentivare l’uso di carte e app di pagamento, modernizzare il Paese e favorire lo sviluppo di un sistema più digitale, veloce, semplice e trasparente”. Meno bonus a pioggia e più aiuti mirati: questa in sintesi la strada tracciata dal premier.

Le novità sono contenute nel Decreto Legge 30 giugno 2021 n. 99 –  ora trasformato in un emendamento al decreto Sostegni-bis da convertire entro il 24 luglio – che ha stabilito la sospensione del programma cashback.

Sospensione del programma cashback

Lo stop è attualmente limitato al solo periodo che va dall’1 luglio al 31 dicembre 2021 e il provvedimento prevede che il programma riparta nel semestre che va dall’1 gennaio 2022 al 30 giugno 2022.
Pochi giorni fa, il ministro dell’Agricoltura Stefano Patuanelli – ex titolare del dicastero dello Sviluppo Economico e forte sostenitore della misura –, facendosi portavoce del pensiero Cinque Stelle, si è detto convinto che il cashback “non solo si ripeterà da gennaio in poi, ma verrà reso quasi strutturale”.

Va sottolineato che la sospensione nel secondo semestre del cashback non comporta in alcun modo la perdita dell’importo maturato nel primo semestre 2021. Verranno, quindi, comunque erogati i rimborsi relativi al periodo compreso tra l’1 gennaio e il 30 giugno 2021.
Sono, tuttavia, stati modificati in parte i termini per l’accredito dei rimborsi. Il rimborso relativo al cashback, per un importo massimo di 150 euro, verrà erogato entro 60 giorni dalla fine del periodo (concluso al 30.06.2021), come già previsto dall’inizio del programma. Il cambiamento stabilito dal DL 30 giugno 2021, n.99 riguarda solo l’accredito del Super Cashback: gli aventi diritto riceveranno il bonus relativo al primo semestre del 2021 entro il 30 novembre 2021 ed eventualmente, se la misura verrà effettivamente ripristinata, quello relativo al primo semestre del 2022 (per le transazioni effettuate dall’1 gennaio al 30 giugno 2022) entro il 30 novembre 2022.

I risparmi derivanti dalla sospensione del cashback, dal primo luglio, pari a 1,5 miliardi di euro, verranno destinati al Fondo per gli interventi di riforma degli ammortizzatori sociali.

Modifiche al credito d’imposta

Il Dl 99 introduce anche modifiche relative al credito d’imposta sulle commissioni dei pagamenti elettronici. Il dl 26 ottobre 2019, n. 124 (convertito con modificazioni dalla L. 19 dicembre 2019, n. 157) prevedeva per gli esercenti attività di impresa, arte o professioni, un credito di imposta pari al 30 per cento delle commissioni addebitate per le transazioni effettuate esclusivamente  mediante carte di credito, di debito o prepagate.
Il Dl 99 estende il credito d’imposta anche alle commissioni addebitate sulle transazioni effettuate mediante “altri strumenti di pagamento elettronici tracciabili” oltre al Pos. Per le commissioni maturate nel periodo dal 1 luglio 2021 al 30 giugno 2022, ed effettuate tramite strumenti di pagamento elettronico il Dl incrementa il credito d’imposta dal 30% al 100% delle commissioni.

Viene, inoltre, introdotto il credito d’imposta per “l’acquisto, il noleggio o l’utilizzo di strumenti che consentono forme di pagamento elettronico e per il collegamento con i registratori telematici”. Nel dettaglio agli esercenti o professionisti che effettuano cessioni di beni o prestazioni di servizio nei confronti di consumatori finali e che, tra il 1 luglio 2021 e il 30 giugno 2022, acquistano, noleggiano o utilizzano strumenti che consentono forme di pagamento elettronico “spetta un credito di imposta, parametrato al costo di acquisto, di noleggio, di utilizzo degli strumenti stessi, nonché delle spese di convenzionamento ovvero delle spese sostenute per il collegamento tecnico tra i predetti strumenti” nel limite massimo di spesa per soggetto di 160 euro.

Previsti aiuti anche per gli esercenti e professionisti che “nel corso dell’anno 2022, acquistano, noleggiano o utilizzano strumenti evoluti di pagamento elettronico che consentono anche la memorizzazione elettronica e trasmissione telematica” nel limite massimo di spesa per soggetto di 320 euro. Rimangono invariati i beneficiari ossia gli esercenti i cui ricavi e compensi riferiti all’anno d’imposta precedente non eccedono l’importo di 400mila euro.

Utilizzo dei nuovi bonus

I nuovi bonus previsti dal Dl 99/2021 sono utilizzabili esclusivamente in compensazione in F24. Successivamente al sostenimento della spesa e vanno indicati nelle dichiarazioni dei redditi nei periodi d’imposta successivi fino a quello nel quale se ne conclude l’utilizzo. I bonus non concorrono alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi né del valore alla produzione ai fini IRAP. Inoltre, non concorrono alla verifica della misura che dà diritto alla corrispondente deducibilità di interessi passivi o altri componenti negativi di reddito, ai sensi della normativa IRES. Le agevolazioni si applicano nel rispetto delle condizioni e dei limiti di cui al regolamento (UE) n. 1407/2013 della Commissione, del 18 dicembre 2013, relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea per gli aiuti de minimis.

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