Natale, perché le consegne dei prodotti sono già a rischio

Le festività potrebbero essere diverse dal solito, almeno per quanto riguarda i regali. Ecco cosa sta succedendo e cosa preoccupa di più

Il Natale 2021 sarà probabilmente diverso da quello dello scorso anno, perché grazie alle campagne di vaccinazione di massa dovrebbe essere caratterizzato da minori restrizioni e più pranzi in famiglia. Tuttavia, le festività potrebbero essere diverse dal solito, almeno per quanto riguarda i regali.

Il rimbalzo delle economie mondiali dalla fase più acuta della pandemia sta mettendo duramente sotto pressione le catene di approvvigionamento globali, ovvero il processo che permette di portare sul mercato un prodotto o servizio, trasferendolo dal fornitore fino al cliente finale.

Da qualche mese alcuni dei maggiori porti mondiali registrano lunghi tempi di attesa, i prezzi per lo spostamento delle merci sono aumentati, così come i costi dell’energia e delle materie prime. E con l’aumento degli acquisti del periodo natalizio (sommati ad appuntamenti ormai diventati di massa come il Black Friday), si rischia la tempesta perfetta.

Il razionamento energetico cinese

Una fonte di preoccupazione cresce è la Cina. Nei giorni scorsi, la maggior parte delle 31 province del Paese ha dovuto introdurre un certo livello di razionamento energetico in risposta a vincoli di approvvigionamento, aumento dei prezzi e controlli ambientali più severi.

L’interruzione di fabbriche e servizi pubblici influenzerà la fornitura di un gran numero di prodotti, da componenti chiave per aziende tecnologiche mondiali come Apple, ai giocattoli e le decorazioni natalizie.

I problemi ai trasporti in Gran Bretagna

Uno dei Paesi che stanno registrando più difficoltà per quanto riguarda trasporti e catene di approvvigionamento interrotte è il Regno Unito. A segnalarlo sono sempre più grandi società.

La catena di abbigliamento Next ha messo in guardia che la carenza di manodopera potrebbe avere un impatto sulle consegne del periodo natalizio e ha segnalato che senza un certo allentamento delle regole sull’immigrazione potrebbe non poter assicurare un servizio di consegna normale per le feste.

Altre grandi aziende specializzate nelle vendite online – Boohoo per l’abbigliamento e Ao World per l’elettronica – hanno segnalato nei giorni scorsi consistenti e continui problemi alla catene di approvvigionamento.

Le campagne anticipate in USA

Diversi rivenditori stanno iniziando a promuovere decorazioni e regali già in queste settimane, per tentate di alleviare la pressione sulle loro operazioni durante il periodo più caldo dell’anno.

Il colosso statunitense dell’abbigliamento Gap ha annunciato che presenterà in anteprima, a ottobre, le sue idee regalo per il Natale nella speranza di stimolare gli acquirenti a iniziare a fare acquisti prima della corsa ai regali delle feste. ”

Con l’impatto continuo e in evoluzione della pandemia sulla vendita al dettaglio, stiamo offrendo ai clienti la possibilità di iniziare presto i loro acquisti natalizi per aiutare ad alleviare la corsa alle festività”, ha affermato in un’intervista Mary Alderete, responsabile globale del marketing della società.

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