Lunedì nero per i mercati: pesano variante Omicron e nuovi lockdown

Ai timori per la diffusione della variante Omicron si aggiungono lo stop al piano Biden negli USA e le mosse della Banca centrale cinese

Dopo settimane contraddistinte da forte volatilità, molti investitori stavano aspettando un rally di Natale per concludere in maniera positiva un anno brillante per i listini azionari. L’avanzare della variante Omicron ha però rovinato i piani e i mercati stanno mostrando significative perdite a ogni latitudine. Il trend è quello di una classica giornata “no” per i mercati, con il valore delle azioni e del petrolio in picchiata e la crescita per il valore dei titoli di Stato americani e del dollaro.

C’è però chi segnala cautela nel leggere un cambio di direzione delle borse nel sell-off odierno. “Il mercato sta abbassando le sue aspettative di crescita a causa della variante Omicron e la minore liquidità di fine anno sta potenzialmente amplificando le mosse, quindi dobbiamo stare un po’ attenti a leggere troppi segnali in questa debolezza”, ha affermato Peter Garnry, head of equity strategy presso Saxo Bank.

Prospettiva lockdown per diversi Paesi europei

Il Vecchio Continente è quello più attivo nell’imporre nuove restrizioni ai cittadini. Nella giornata di ieri l’Olanda ha introdotto un nuovo lockdown, mentre la prospettiva di nuove restrizioni in vista delle festività si fa più concreta in molti paesi a causa della rapida diffusione della variante Omicron. Nel Regno Unito, il segretario alla salute Sajid Javid ha rifiutato di escludere regole più severe sul Covid-19 prima di Natale, dopo che i principali consulenti sanitari della nazione hanno sollecitato maggiori restrizioni per contenere le infezioni. In Italia, Draghi ha convocato una cabina di regia per il 23 dicembre per decidere se ci sarà bisogno di ulteriori restrizioni.

Tutto ciò si traduce in perdite per i settori più sensibili a nuove restrizioni. A Piazza Affari i titoli che più perdono terreno sono quelli legati ai viaggi, con il FTSE Italia All-Share Travel And Leisure che mostra un ribasso di oltre il 4%. Rosso intenso anche per titoli del settore automotive, bancario ed energetico. Fanno meglio di tutti le azioni del comparto cibo, sanità e prodotti di consumo.

Battuta d’arresto per il piano Biden negli USA

La rapida diffusione della variante Omicron, che è in procinto di diventare dominante negli Stati Uniti, ha spinto le autorità sanitarie USA a invitare i cittadini statunitensi ad effettuare i richiami vaccinali, indossare le mascherine e fare attenzione se si mettono in viaggio durante le vacanze invernali. Le notizie negative, che pesano sull’andamento di Wall Street, derivano anche dalla politica. Il maxi piano infrastrutturale del presidente Joe Biden, da circa 2 mila miliardi di dollari, ha registrato una battuta d’arresto dopo il “no” del senatore democratico Joe Manchin. Quello di Manchin è un voto cruciale per far passare il pacchetto al Senato, dove Democratici e Repubblicani hanno un 50-50.

Anche a causa di questo stop, Goldman Sachs ha tagliato le previsioni relative alla crescita del PIL reale statunitense per il primo trimestre del 2022 al 2% dal precedente 3% e ridotto marginalmente le previsioni per il secondo e terzo trimestre. “Ci aspettavamo già un impulso fiscale negativo per il 2022 a causa del calo del sostegno della legislazione in materia di aiuti al Covid emanata nel 2020 e nel 2021 e, senza l’adozione del piano Build Back Better questo impulso fiscale diventerà un po’ più negativo di quanto ci aspettassimo“, hanno scritto gli analisti della banca USA.

Timori per il rallentamento della ripresa in Asia

A pesare sul sentiment dei mercati asiatici è la decisione della banca centrale cinese di tagliare, per la prima volta in 20 mesi, il Loan prime rate (LPR). La Peoples Bank of China (PBOC) ha infatti ridotto il LPR a un anno di cinque punti base per aumentare la liquidità del sistema bancario per i finanziamenti alle imprese, mossa interpretata dagli addetti ai lavori come risposta ad un rallentamento dell’economia più marcato del previsto. Nonostante si tratti del primo taglio dall’inizio della pandemia e non fosse atteso dagli osservatori, i risvolti concreti dovrebbero essere limitati. “Anche se la direzione di marcia è chiara, la mossa è di portata modesta e il cambiamento del tasso a un anno – che è legato ai prestiti aziendali, mentre mantiene stabile il tasso a cinque anni, che è legato ai mutui – conferma il focus su un leggero allentamento, pur mantenendo una tendenza alla stretta sul mercato immobiliare”, ha commentato Michael Kerley, Portfolio Manager Pacific Equities team di Janus Henderson.

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