Le imprese sposano la transizione ecologica: ecco i motivi

Un rapporto della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile elaborato assieme a EY le imprese sono favorevoli alla transizione energetica ma per il 50% delle aziende l’ostacolo maggiore è burocratico

Le imprese italiane stanno affrontando la sfida della transizione ecologica vista come un’opportunità per trasformare il proprio business in direzione green, anche se per il 50% delle aziende la burocrazia costituisce uno dei principali ostacoli di questo percorso. Il 45% delle imprese presta un livello elevato di attenzione verso la transizione ecologica e un altro 41% un livello buono, solo un 14% ammette di non essere per niente attento. Tre aziende su quattro (il 76%) sono addirittura convinte che l’Italia dovrebbe essere fra i promotori della transizione ecologica perché questa scelta metterebbe il Paese all’interno del gruppo avanzato delle economie mondiali. È quanto emerge dalla recente indagine “Le imprese italiane e la transizione ecologica”, realizzata dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile e da EY.

La ricerca offre la fotografia attuale di come un campione di 1.000 imprese italiane (piccole sopra i 10 dipendenti, medie e grandi, appartenenti ai principali settori) stia vivendo la transizione ecologica in questo periodo di alti prezzi dell’energia e di incertezza sul futuro dell’economia e fa emergere un dato molto significativo: il 62% delle imprese vede proprio nell’attuale periodo storico maggiori ragioni per intraprendere un percorso di transizione ecologica, vista come opportunità strategica. Dalla ricerca emerge, però, anche una forte richiesta di maggiore informazione, solo il 35%, infatti, pensa di avere un buon livello di conoscenza.

Le preoccupazioni e l’atteggiamento delle imprese

L’86% degli imprenditori dichiara un livello molto elevato di preoccupazione per gli alti costi dell’energia, il 72% degli imprenditori per difficoltà di approvvigionamento e per gli alti prezzi delle materie prime, il 60% si dichiara preoccupato per le crisi sociali ed economiche internazionali. La preoccupazione per l’aumento degli eventi atmosferici estremi, causati dalla crisi climatica, è ormai diffusa anche fra gli imprenditori: il 75% ha un livello di preoccupazione medio o elevato e solo il 25% dichiara di non essere preoccupato per tali eventi. Di fronte a queste preoccupazioni l’83% delle imprese italiane vede la transizione ecologica come un cambiamento necessario per affrontare la crisi climatica e delle risorse e per puntare a un futuro prospero.

La transizione ecologica e il business

Le aspettative degli imprenditori sugli effetti delle misure per la transizione ecologica sulle proprie imprese sono in buona parte positive: il 51% ritiene che contribuiranno a migliorare il posizionamento dell’azienda e il 60% che promuoveranno investimenti per innovazioni. Per alcune aziende è emerso, anche, che la sostenibilità non è considerata un costo “extra”, bensì il prezzo dell’innovazione e delle trasformazioni necessarie. Ma c’è circa un quarto delle imprese che manifesta incertezza sugli effetti e circa un terzo teme che da queste misure derivi un aumento dei costi di produzione.

Le misure adottate per il cambiamento

Sono molti i passi in avanti nelle misure “tipiche” della transizione ecologica: il 55% del campione ha già adottato misure per usare in modo più efficiente energia e acqua, il 49% per ridurre e per riciclare i propri rifiuti e il 34% nell’utilizzo di fonti rinnovabili. La riduzione delle emissioni di gas serra è stata attuata dal 21% delle imprese, ma c’è una quota più elevata, il 36%, che non l’ha in programma. Nel 22% del campione sono operative le misure per raggiungere l’elevata qualità ecologica dei prodotti e dei processi, mentre oltre il 40% le ha messe in agenda o sta valutando.

Benefici e barriere

I principali benefici riscontrati riguardano la riduzione dei costi operativi (27%), il miglioramento reputazionale (24%) e il consolidamento di partnership (15%). Ben il 42% degli intervistati dichiara di non aver ancora riscontrato alcun vantaggio dalle misure messe in atto per la transizione ecologica: ciò potrebbe significare che si tratta di investimenti con tempi di ritorno lunghi o anche che si tratta di misure che non comportano diretti vantaggi per l’impresa, ma ritorni solo di interesse generale. Per ben il 50% delle imprese l’ostacolo maggiore per la transizione ecologica è di tipo burocratico, per le autorizzazioni e per accedere alle risorse necessarie. Al secondo posto stanno i finanziamenti per il 27% degli intervistati e l’accesso alle risorse necessarie (27%), seguono le barriere tecniche e attuative (17%) e gli adeguamenti del modello di business (15%). Un altro disagio, avvertito da oltre il 95% delle imprese, riguarda la difficoltà delle procedure necessarie all’installazione di impianti fotovoltaici ed eolici.