La tavola degli italiani? Sempre più green e biologica

Fotografia scattata dal nuovo report "The Conscious Consumer"

Gli italiani sono sempre più attenti a comprare prodotti salutari. Anche se il prezzo continua ad essere determinante per la maggior parte dei consumatori, cresce la quota di chi è disposto a pagare un sovrapprezzo se l’articolo è sostenibile. È quanto emerge da uno studio di Deloitte, nell’ultimo anno, in cui si evince che salute e sostenibilità sono i fattori sempre più determinanti nelle scelte di acquisto di prodotti alimentari da parte dei consumatori italiani ed europei.

Il nuovo report “The Conscious Consumer”, un’analisi che raccoglie il parere di oltre 17.000 consumatori in 15 Paesi europei, evidenzia che la salute è un criterio di scelta per l’86% dei consumatori e la sostenibilità per il 70%. In particolare, si prediligono i prodotti locali con un maggiore impegno a mangiare più verdura e lasciare indietro la carne, con il 54% dei consumatori che propende per la preparazione dei pasti a casa e con più attenzione per la riduzione del packaging (47%).

“Nel giro di un anno è cresciuta l’attenzione dei consumatori italiani verso un’alimentazione più sana e sostenibile. Così la spesa è sempre più guidata dai valori dei consumatori: ne sono la prova la scelta di alimenti salutari, possibilmente locali, preparati in casa e pensati in ottica di riduzione degli sprechi”, commenta Eugenio Puddu, Consumer Products Sector Leader di Deloitte Italia.

Per il 70% dei consumatori, tuttavia, il fattore prezzo non si può dimenticare, ma non è così rilevante da superare la salute più importante del prezzo per l’80% dei consumatori italiani e più importante della sostenibilità secondo il 91%.

Come fanno gli italiani a informarsi sui prodotti alimentari? Secondo la ricerca di Deloitte si affidano soprattutto agli esperti di settore e al web. I supermercati, invece, vengono considerati punto di riferimento solo dall’11% degli italiani. Inoltre, i consumatori italiani si aspettano che i supermercati forniscano ai consumatori un’informazione più accurata (66%) e che escludano dalla vendita i prodotti che non fanno bene alla salute (51%).

“Gli italiani si aspettano da parte dei supermercati delle azioni concrete per essere guidati verso scelte salutari e sostenibili. Significativamente, quasi sette consumatori su dieci pensano che le caratteristiche di impatto ambientale come le informazioni sull’insalubrità dovrebbero essere riportate chiaramente sulle confezioni. Inoltre, il 51% dei consumatori italiani è d’accordo con l’esclusione dei prodotti poco salubri dagli assortimenti dei supermercati”, commenta Enrico Cosio, Retail, Wholesale & Distribution Sector Leader di Deloitte Italia.

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