La BCE rivede la strategia: l’inflazione simmetrica e il suo significato

La BCE ritiene che sia meglio mantenere la stabilità dei prezzi puntando a un "obiettivo di inflazione del 2% simmetrico nel medio termine". Cosa significa

La BCE alza il velo sulla nuova strategia, che guiderà le scelte di politica monetaria dell’Istituto di Francoforte nei prossimi anni. Una strategia che poggia sulla storia recente, su un periodo di bassa inflazione, che ha visto bloccare i tassi di interesse in prossimità dello zero ed anche al di sotto (depositi).

Una decisione annunciata 

Il Consiglio direttivo della Banca centrale europea ha approvato una strategia che era stata da tempo anticipata e che vede convergere l’obiettivo di inflazione, alla base del mandato, più risolutamente verso la soglia del 2%, in un arco temporale più ampio (medio termine) e con una politica più rilassata e flessibile.

L’obiettivo di inflazione al 2% simmetrico

Il cambiamento più importante della strategia riguarda l’obiettivo di inflazione, che prima era indicata ad livello “inferiore ma prossimo al 2% nel medio periodo”.

Ora la BCE ritiene che sia meglio mantenere la stabilità dei prezzi puntando a un “obiettivo di inflazione del 2% simmetrico nel medio termine”, il che rende indesiderabile qualunque deviazione da quel target sia in eccesso che in difetto. Un retaggio dell’era della bassa inflazione e dei tassi a zero.

Cosa significa simmetrico?

Simmetria implica che l’inflazione non dovrà discostarsi troppo da quel target, né in aumento né in diminuzione, e se questo non accadrà è giustificata un’azione di politica monetaria “particolarmente energica o persistente” per evitare che si radichino deviazioni negative dall’obiettivo di inflazione. Questo potrebbe comportare un periodo transitorio in cui l’inflazione è moderatamente al di sopra dell’obiettivo indicato.

La simmetria implica una maggiore flessibilità della politica monetaria, che potrà ora accettare anche un’inflazione al si sopra del target del 2%, per un certo periodo di tempo, purché riesca a centrare l’obiettivo nel medio termine.

E’ quel che si sta verificando in questo periodo con l’aumento dei prezzi delle materie prime che hanno fatto schizzare l’inflazione oltre la soglia limite.

Entra nelle strategie il cambiamento climatico

La BCE ha stabilito anche una tabella di marcia ed una serie di obiettivi per incorporare i cambiamenti climatici all’interno della propria strategia di politica monetaria.

Di qui la predisposizione di una serie di interventi dal 2022 in avanti, lo sviluppo di nuovi modelli e di analisi teoriche ed empiriche per monitorare gli effetti dei cambiamenti climatici sull’economia, sul sistema finanziario e sulla trasmissione della politica monetaria.

Saranno sviluppati nuovi indicatori riguardanti gli strumenti finanziari green e la carbon footprint degli istituti finanziari e dai fattori climatici dipenderà anche l’ammissibilità degli asset che la BCE può acquistare nell’ambito delle sue operazioni.

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