Nuova allerta incendi in tutta Italia: il conto dei danni

L’allarme di Confagricoltura sulle conseguenze dei roghi: oltre alle abitazioni danneggiate e agli ettari di bosco in fumo, migliaia di aziende sono a rischio

Non bastassero le ripercussioni della guerra in corso in Ucraina – con l’inflazione che ha raggiunto un livello mai visto prima in tempi recenti – e le preoccupazioni per la pandemia che non accenna a dare tregua, i cittadini italiani stanno assistendo con grande sgomento all’emergenza siccità più grave e duratura degli ultimi 70 anni.

La crisi idrica che sta mettendo in ginocchio imprese e agricoltori si unisce ad un quadro climatico che vede un’assenza prolungata di piogge e precipitazioni. A partire dallo scorso maggio fino ad oggi, si contano sulle dita di una mano le giornate in cui l’acqua è tornata a scrosciare in maniera consistente sul nostro Paese.

Emergenza siccità e caldo torrido, le regioni che rischiano nuovi incendi

Alcune aree in particolare – parliamo del Piemonte, della Lombardia, del Veneto, del Friuli Venezia-Giulia e dell’Emilia Romagna – vivono ormai da settimane senza alcuna possibilità che la pioggia possa tornare a bagnare il terreno e i rispettivi governatori si sono visti costretti a dichiarare lo stato di emergenza. Questo nel tentativo di richiamare nuovi fondi da parte del governo e poter così intervenire in quelle situazioni di grave emergenza che molte realtà imprenditoriali dell’agricoltura e dell’allevamento stanno vivendo.

Ma nelle ultime settimane un nuovo dramma sta mettendo a dura prova diverse zone del nostro Paese: stiamo parlando dei molti incendi che stanno devastando intere aree boschive del Nord Est e dell’alta Toscana.

Ettari di bosco in fiamme e famiglie sfollate, le tragiche conseguenze degli incendi in Italia

Dopo i roghi che hanno colpito in maniera violenta i terreni del Carso – in particolare ad essere finiti della morsa del fuoco sono stati i comuni friulani di Doberdò del Lago e Monfalcone (in provincia di Gorizia), con anche decine di famiglie sfollate per sfuggire alle fiamme – nei giorni successivi è toccato ai comprensori lucchesi di Massarosa e Camaiore, dove l’intervento massiccio e costante dei Vigili del fuoco e dei Canadair non ha evitato che oltre 800 ettari di bosco finissero in fumo.

Almeno una ventina di case danneggiate, più di mille cittadini evacuati dalle rispettive abitazioni e 7 frazioni chiuse per consentire l’intervento dei soccorsi, supportati dai volontari della Protezione civile. Il fumo è arrivato anche al Mugello (provincia di Firenze) e le autorità locali hanno invitato tutti i cittadini a uscire con addosso le mascherine Ffp2 per evitare di respirare le polveri che hanno riempito l’aria anche per diverse ore.

Incendi dolosi o cause naturali? Le indagini sui roghi e la drammatica conta dei danni

Una situazione che ha costretto Eugenio Giani (il governatore della Regione Toscana) a dichiarare lo stato di calamità, anche se si attende che i focolai vengano spenti in maniera definitiva per “indicare con precisione tutta la superficie che è stata toccata”. I vertici di Confagricoltura già parlano di oltre 10 milioni di danni.

Nel frattempo la Procura di Lucca ha aperto un fascicolo per incendio a carico di ignoti. Gli inquirenti non sono ancora riusciti a chiarire se si tratti di un’azione dolosa o colposa, tuttavia si moltiplicano le voci provenienti dai territori interessati che riportano di inneschi ritrovati e piromani colti in flagrante