Il Prosek croato registrato in UE farà concorrenza alle bollicine italiane

Una decisione che ha sollevato la polemica in Italia, perché il Prosecco è un prodotto Docg e perch l'export di vino è uno dei settori più dinamici del commercio estero tricolore.

Il “Prosek” croato farà concorrenza al Prosecco italiano: la Commissione europea infatti ha dato il via libera alla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della UE della domanda di registrazione di questo marchio, destinato a creare confusione con il noto vino italiano. Una decisione che ha sollevato la polemica in Italia, perché il Prosecco è un prodotto Docg e perché l’export di vino è uno dei settori più dinamici del commercio estero tricolore.

La battaglia a Strasburgo

La decisione della Commissione è scaturita da due interrogazioni all’Europarlamento sullo stesso argomento, che ha diviso l’0emiciclo a Strasburgo, ma soprattutto ha offeso l’Italia che ora ha due mesi di tempo per fare ricorso e presentare le sue obiezioni.

Dall’Italia un coro di polemiche

Immediata la reazione della politica italiana ad una decisione che sa di “sbagliato”. Lo è per il Ministero delle Politiche agricole che dice di essersi “già opposto a questo riconoscimento e utilizzerà ogni argomentazione utile per respingere la domanda di registrazione promossa dalla Croazia, anche appellandosi ai principi di tutela espressi dalla Corte di Giustizia in casi analoghi, come ad esempio avvenuto nel recentissimo caso dello Champanillo spagnolo”.

Una decisione percepita come una grande offesa anche dal governatore del Veneto, Luca Zaia, che parla di una scelta “senza senso” ericorda “l’Ue dovrebbe capire che, non solo si tratta di un prodotto che ha avuto tutti i riconoscimenti formali, dalle stesse strutture amministrative della Commissione Europea, anche rispetto alla riserva del suo nome, ma il prosecco ha, addirittura, ottenuto il massimo riconoscimento di Patrimonio dell’Umanità da parte dell’Unesco”.

L’export di Prosecco vola e sconfigge il Covid

Il Prosecco è uno dei settori più dinamici dell’export di vino italiano, Lo conferma una recente analisi di Coldiretti sui dati dell’export pubblicati dall’Istat, che evidenzia come nei primi sei mesi del 2021 si sia registrato un aumento record delle esportazioni in volume di spumante del 26% ed un aumento più incisivo per il Prosecco del 35%, meglio dei concorrenti Champagne e Cava.

Secondo l’associazione rappresentativa del mondo agricolo è “l’effetto della voglia dei consumatori stranieri di tornare a brindare con le bollicine Made in Italy dopo una lunga astinenza dovuta alla chiusura dei ristoranti ed egli ostacoli alle esportazioni legate alla pandemia”.

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