Gli effetti del conflitto in Ucraina: rublo a picco, bancomat presi d’assalto a Mosca

Borsa di Mosca colpita da volatilità e apertura ritardata del mercato dei cambi per evitare il panico. Ed è corsa a recuperare i (pochi) rubli dai depositi bancari.

Gli effetti della guerra si vedono già sulle tasche dei cittadini russi, che rischiano un pesante impoverimento, a causa del crollo della valuta locale, il rublo, rispetto al richiestissimo dollaro ed anche nei confronti dell’euro. E’ l’effetto delle sanzioni imposte dall’Occidente per l’attacco all’Ucraina e del downgrade del debito sovrano annunciato da S&P.

La caduta del rublo sui mercati

Il rublo è crollato nella notte ad un nuovo minimo storico di 113 rubli contro il biglietto verde, in calo di circa il 30% rispetto al cambio ufficiale della scorsa settimana. Un riflesso delle transazioni effettuate nel corso del weekend dagli uffici di cambio di diverse banche, che in risposta alle file createsi a Mosca per cambiare rubli in dollari, praticavano un cambio penalizzante di 110 rubli per dollaro a fronte dei circa 83,7 del cambio ufficiale.

Questa mattina il rublo passa di mano contro la valuta statunitense a 95,48 con una differenza del 15% rispetto al riferimento ufficiale precedente. E non è andata meglio durante e contrattazioni in Asia, durante le quali il rublo è stato scambiato a quota 113 contro dollaro.

Gli effetti anche sulla Borsa di Mosca

La Borsa di Mosca oggi avvierà un’altra settimana volatile, dopo aver registrato la scorsa settimana una estrema volatilità, con oscillazioni del 20-30% nelle due direzioni. La banca centrale nel frattempo ha deciso di far partire il mercato dei cambi (Forex) con tre ore di ritardo e di tenere chiuso il mercato Forex repo.

Una misura cautelativa giacché nel corso del weekend, a Mosca, si è registrata una corsa agli sportelli: bancomat sono stati presi letteralmente d’assalto e così gli exchange, per il cambio dei rubli in dollari.

Le cause

E’ tutta colpa delle sanzioni che l’Occidente ha imposto alla Russia, che hanno fatti crollare la valuta  locale e lievitare il valore del dollaro, grazie alla sua natura di bene rifugio e riserva di valore.

Nello stesso tempo, il movimento die cambi riflette la possibilità che la Russia venga tagliata furi dagli scambi internazionali, con l’esclusione dal sistema SWIFT che regola tutte le transazioni in denaro a livello globale. La decisione non è stata ancora presa, ma la probabilità che i Paesi del G7 scelgano questa misura estrema è altissima.