Gas, accordo Ue su taglio consumi 15% con “ritocchi”

I dettagli del compromesso raggiunto durante il Consiglio Ue dell'energia in corso a Bruxelles

I ministri dell’energia dell’Ue hanno raggiunto un accordo al Consiglio Ue straordinario dell’Energia in corso oggi a Bruxelles sul Piano d’emergenza “Risparmiare energia per un inverno sicuro”, che la Commissione europea aveva presentato la settimana scorsa per preparare l’Ue a un possibile taglio totale delle forniture di gas dalla Russia. L’annuncio è arrivato dalla presidenza ceca di turno del Consiglio Ue sul suo account Twitter. “Questa non era una missione impossibile! I ministri hanno raggiunto un accordo politico sulla riduzione della domanda di gas in vista del prossimo inverno”, si legge nel tweet.

Il nuovo piano

Il piano è stato approvato però con alcune importanti modifiche rispetto al testo originario. In primo luogo, sarà il Consiglio Ue e non più la Commissione a decidere su eventuali obiettivi vincolanti qualora l’adesione volontaria non fosse sufficiente. In secondo luogo, l’obiettivo di riduzione del 15% verrà adattato alla situazione particolare di ciascun Paese grazie a una serie di deroghe, tenendo conto in particolare del livello di stoccaggio raggiunto e della possibilità di esportare il gas risparmiato in altri Paesi. L’unico paese a opporsi è stata l’Ungheria ma, siccome per l’approvazione del pacchetto era richiesta la maggioranza qualificata, il voto contrario di Budapest è stato quindi ininfluente.

La reazione a Bruxelles

“Accolgo con grande favore l’approvazione da parte del Consiglio del regolamento per ridurre la domanda di gas e prepararsi all’inverno. È un passo decisivo per affrontare la minaccia di un’interruzione totale del gas. Grazie alla decisione odierna, l’Europa è ora pronta come Unione ad affrontare la sua sicurezza energetica”, ha affermato la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, su Twitter a commento dell’annuncio sull’accordo trovato dai paesi membri dell’Unione per la riduzione dei consumi di gas.

Per la commissaria europea all’Energia, Kadri Simson “è importante sottolineare che ora il riempimento dei depositi sotterranei di gas continua” e ha raggiunto il 66%, ha sottolineato Simson, indicando che “nelle ultime settimane gli Stati membri sono riusciti ad attirare più gas di quello che consumano in estate”.

I commenti dei Paesi Ue

“È molto importante che la Ue sia unita e che dia un segnale forte a Putin e alla Russia anche nel giorno in cui i flussi di gas del Nordstream 1 si riducono di un ulteriore 20%”, ha commentato il ministro dell’Economia tedesco, Robert Habeck, al Consiglio straordinario Energia.

L’ultima versione del piano Ue d’emergenza sul gas, negoziato dalla presidenza ceca, presenta “molti compromessi, questo è il modo in cui opera l’Ue”, ha aggiunto, il fatto che le deroghe introdotte portino a “troppa burocrazia è un pericolo, ma le esenzioni di per sé sono ragionevoli”, ha evidenziato Habeck.

Anche la Francia che proprio il giorno precedente alla riunione aveva manifestato contrarietà al progetto iniziale ha alla fine apprezzato le deroghe introdotte come compromesso. Apprezzamenti sono arrivati anche dalla Spagna che era stata la prima a sollevare obiezioni sul Piano

“Tutti crediamo che quando qualcuno chiede aiuto deve essere aiutato“, ha detto la ministra dell’Energia della Spagna, Teresa Ribera Rodriguez. “Credo che sia un passo in avanti molto rilevante per il bene dell’Ue, della sicurezza energetica e dell’affrontare insieme uniti questo contesto geopolitico molto difficile”, ha aggiunto.