Fitch migliora rating Italia a BBB. Ecco i motivi della promozione

La crescita sopra le attese, la leadership politica e le opportunità offerte dal PNRR sono fra i motivi che hanno spinto gli osservatori internazionali a guardare con più fiducia al nostro Paese

L’Italia continua a scalare la classifica dei consensi, premiata per una crescita forte e superiore alle attese, per un assetto politico solido e stabile, che fa perno su una figura di spicco come Mario Draghi, e per le opportunità offerte dal PNRR, anche in termini di riforme per la crescita sostenibile.

E così continua ad arrivare giudizi positivi sul nostro Paese, ultimo in ordine di tempo quello di Fitch, che ha espresso un giudizio positivo sull’Italia per la prima volta dal 2002. Una promozione che segue i giudizi positivi già espressi nelle scorse settimane da S&P, DBRS e Scope Ratings.

Fitch alza rating a BBB

L’agenzia di rating ha alzato il merito di credito del nostro paese di un gradino (one notch) portandolo a BBB da BBB- con outlook stabile. Il miglioramento del giudizio da parte di Fitch fa perno sulle prospettive di sostenibilità del debito e sulle prospettive di crescita economica, che dipendono a loro volta dall’uso dei fondi europei del Next Generation EU.

Quanto al debito, Fitch ha rivisto in meglio la traiettoria del debito, indicando un calo al 154% del PIL a fine 2021 e del deficit all’8,9% del PIL dall’1,4% indicato in precedenza. Un grande salto in avanti, favorito da una crescita ben più forte delle attese. Per l’Italia l’agenzia stima una crescita del PIL del 6,2% nel 2021, del 4,3% nel 2022 e del 2,3% nel 2023 ed un ritorno del Prodotto Interno Lordo ai livelli pre-pandemici nel primo trimestre 2022.

A sostenere il trend c’è l’accelerazione degli investimenti pubblici e privati, ma anche le riforme strutturali collegate al PNRR. L’agenzia, che in precedenza appariva scettica sulla possibilità delle forze politiche di trovare un accordo su riforme cruciali come quella del fisco e della concorrenza, nota invece un passo avanti in questa direzione e cita fra le riforme cruciali anche quella della giustizia.

MEF: decisione conferma solidità scelte governo

Molto soddisfatto il commento del Ministero dell’Economia e delle Finanze al miglioramento del rating di Fitch. La decisione – ricorda il Ministero in una nota – “conferma la solidità della linea di politica economica perseguita dal Governo e l’esigenza di proseguire con vigore sulla strada delle riforme e degli investimenti, secondo il piano concordato con l’Europa”.

Secondo il Tesoro, questo risultato “è molto importante anche dal punto di vista della finanza pubblica in quanto, unitamente all’oculata gestione della stessa, consente di conseguire una riduzione significativa del rapporto debito/PIL già a partire da quest’anno” e riconosce “l’importanza cruciale per il nostro paese del PNRR presentato dal governo, nella misura in cui permetterà di aumentarne il potenziale di crescita rendendo ancora più sostenibile il debito pubblico”.

Anche l’OCSE ha alzato le stime

I giudizi delle agenzie di rating non sono isolati, ma fanno eco al miglioramento dell’outlook da parte delle grandi organizzazioni economiche internazionali, come l’OCSE che un paio di giorni fa ha espresso previsioni molto positive per il nostro Paese.

L’OCSE ha stimato che la crescita del PIL dovrebbe rimanere robusta nell’orizzonte di previsione e che il PIL sarà al 4,5% nel 2022 ed al 3,2% nel 2023. Il tasso di disoccupazione è visto al 9,6% nel 2021, all’8,9% nel 2022 ed all’8,4% nel 2023. Previsto anche un calo del debito italiano che scenderà dal 154,6% del Pil nel 2021 al 150,4% nel 2022 al 148,6% nel 2023.

“Si prevede che gli investimenti privati rimarranno solidi poiché la domanda, l’attuazione delle riforme e gli incentivi agli investimenti sostengono la fiducia; ha spiegato l’Organizzazione, facendo cenno anche all’impatto positivo del PNRR che “sostiene maggiori investimenti pubblici”.